Merano Wine Festival: Cantina Orsogna 1964 accende i riflettori sulla linea biodinamica lunaria
Nella giornata della Bio&Dynamica la realtà abruzzese è stata protagonista
Durante il Merano Wine Festival grande attenzione, da parte della stampa specializzata e degli operatori del settore, per i vini della linea Lunaria di Cantina Orsogna 1964 che dall’Abruzzo – tra il mare e il parco nazionale della Majella – si fa “pioniera” della sostenibilità, come principio ispiratore e metodo pratico di lavoro. Dall’amore e dal rispetto di una terra autentica, dalla volontà di lasciarne inalterato il pungente fascino pur sfruttandone al meglio le potenzialità, trova espressione la produzione vinicola di Lunaria, un mix armonico d’eccellenza e forte personalità: Montepulciano, Trebbiano d’Abruzzo, Sangiovese, Malvasia, ognuno originale nelle sue sfumature più segrete e inaspettate.
Durante la giornata del Festival, dedicata proprio al mondo della Bio&Dynamica, in degustazione il Coste di Moro Riserva 2012 – Montepulciano D’Abruzzo DOP premiato per il secondo anno consecutivo con la medaglia d’oro ai The WineHunter Award 2019 – e una verticale del Civitas Pecorino – dal 2014 al 2018 -. Un Montepulciano e un Pecorino Terre di Chieti IGP emblemi di quell’agricoltura biodinamica che si applica nella linea Lunaria: un metodo alla continua ricerca di processi e tecniche innovative nel rispetto assoluto non solo del territorio e delle sue leggi, ma anche dell’agricoltore come custode dei suoi segreti.
Nella giornata dell’8 Novembre la Kurhaus di Merano – location perfetta per degustare e confrontare vini biologici, biodinamici, naturali, orange, PIWI e vini da agricoltura integrata – è stata, per il secondo anno, un palcoscenico d’eccezione per Cantina Orsogna 1964 che si è fatta notare tra gli oltre 100 produttori presenti.
Cantina Orsogna 1964 – circa 500 soci, operativi su 1200 ettari di vigneto – è una cooperativa che nasce nell’omonimo comune, in provincia di Chieti, per volere di un gruppo di viticoltori decisi ad investire su questo territorio. Situata a 15 chilometri dalla Costa dei Trabocchi del mar Adriatico e alle pendici del Parco Nazionale della Majella, l’azienda – i cui vigneti sorgono circa a 450 m sopra il livello del mare – oggi annovera i brand Lunaria Orsogna Winery , Vola Volè e Zeropuro. Con oltre l’85 % dei vigneti certificati biologici, Cantina Orsogna 1964 è attualmente il principale produttore di uva biologica in Italia. Il 35% dei vigneti è a uve biodinamiche e certificato Demeter e questo la rende un player di primo piano a livello internazionale. L’Azienda oggi produce circa 1.500.000 bottiglie l’anno, con importanti margini di crescita. La base ampelografica dei vigneti è costituita dal Montepulciano per circa il 30% e la restante parte da Trebbiano d’Abruzzo, Sangiovese, Malvasia, Chardonnay e Moscato, oltre ai vitigni autoctoni Passerina, Cococciola e Pecorino. Il 60% della produzione viene esportato in 30 paesi nel mondo. Il primo mercato di riferimento è la Germania, seguito da Stati Uniti e Penisola Scandinava. L’azienda aderisce ogni anno a iniziative benefiche a supporto della comunità locale e della tutela dell’ambiente.
13 Novembre 2019
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