Al BotanicalDryGarden Monteverro sponsor della Conferenza: Il Pianeta verde: vita, relazioni e viaggi delle piante con il professor Stefano Mancuso
La cantina gioiello di Capalbio ha confermato la sua anima profondamente sostenibile, supportando l’intervento del fondatore della neurobiologia vegetale
L’appuntamento si è tenuto il 23 luglio scorso al BotanicalDryGarden®, il primo giardino botanico asciutto in Italia, situato nel cuore della Maremma toscana. Il parco – unico nel suo genere – mixa perfettamente l’aspetto paesaggistico e la sensibilità verso l’ambiente: qui si trovano esclusivamente piante perenni in grado di sopravvivere con pochissima irrigazione e quasi senza manutenzione, un approccio di grandissima attualità, considerando l’estrema siccità del momento che coinvolge l’intera penisola.
In questo contesto si è tenuta una degustazione di vini Monteverro (Vermentino, Verruzzo, Terra di Monteverro) che ha preceduto l’intervento di Stefano Mancuso dal titolo Il pianeta verde: vita, relazioni e viaggi delle piante. Ogni vino è stato abbinato a proposte gourmand dello chef del BotanicalDryGarden, finger food realizzate per valorizzare le caratteristiche di ciascun vino.

La Cantina gioiello di Capalbio – dolcemente adagiata su quella nota ai più come la Costa d’Argento tra Capalbio e il mare – ha deciso di sostenere questo evento, forte della sua attenzione all’ambiente, del suo approccio biologico e sostenibile e della sua attitude sperimentale verso tutto ciò che parla un lessico favorevole alla natura. “Con il BotanicalDryGarden condividiamo la consapevolezza dell’importanza dell’acqua e di evitare gli sprechi e ci stimiamo a vicenda”, spiega il team di lavoro della cantina capalbiese. “E Stefano Mancuso, padre della neurobiologia vegetale, è per noi un punto di riferimento imprescindibile, fonte di ispirazione per “dialogare” con le nostre vigne”. La neurobiologia vegetale studia infatti l’intelligenza delle piante da considerarsi non soltanto “vegetali”, ma esseri in grado di scegliere, imparare e ricordare.
Alla conferenza erano presenti Matthieu Taunay, enologo di Monteverro e Simone Salamone, agronomo della cantina. Questo appuntamento con Monteverro rientra nel programma del BotanicalDryGarden by Night, evento giunto alla sua seconda edizione che – in collaborazione con prestigiose Cantine locali organizza una serie di degustazioni con Special Guest d’eccezione. L’obiettivo? Far conoscere l’insolito e affascinante giardino botanico e contestualmente anche altre eccellenze del territorio, in tutto insieme a ospiti speciali.
Info sull’evento
Per maggiori informazioni sulla cantina Monteverro – Facebook
Alcuni cenni su Monteverro. Nasce agli inizi degli anni 2000 da un’idea visionaria del proprietario Georg Weber, alla ricerca del luogo ideale dove dar vita al suo progetto di produrre vini di eccellenza. La scelta è pressoché già scritta: un amore incondizionato lega Georg alla Toscana, ma la vera intuizione è aver eletto a sua nuova dimora un territorio un po’ al di fuori dei circuiti vinicoli tradizionali. Una terra autentica e naturale, ricca di tradizioni e genuinità. Un grande lavoro in vigna e scelte attente in cantina si ripetono da 13 vendemmie per dare vita alle 6 eccellenze di Monteverro: il capofila taglio bordolese Monteverro, il fratello minore Terra di Monteverro, uno Chardonnay in purezza e un intrigante Syrah Grenache chiamato Tinata e due vini di base, Vermentino e Verruzzo.
25 luglio 2022
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