Il premio per i migliori abbigliaggi in programma il 19 marzo 2015

Il 19° Concorso Internazionale di Packaging si svolgerà in collaborazione con Assoenologi e sotto il patrocinio del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali e del Ministero dello Sviluppo Economico italiani, oltre che della Commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale del Parlamento Europeo.

International Packaging Competition

Verona, febbraio 2015 – L’International Packaging Competition, nata su iniziativa di Veronafiere e Vinitaly nel 1996 e giunta alla sua 19a edizione, si presenta quest’anno con una grande novità. Il 19 marzo prossimo, a tre giorni dall’inaugurazione del 49° Vinitaly , dal 22 al 25 marzo, la Fiera di Verona ha deciso di aprire il concorso non solo alla migliore “veste” di vini e distillati provenienti da uve, vinacce, mosto o vino, ma anche alle categorie dei distillati diversi dall’uva (gin, rhum, whisky), a tutti i liquori e all’olio extravergine di oliva. La volontà di allargare la competizione anche ad altri segmenti del mercato – le categorie ora sono undici, tre in più rispetto al passato – ha l’obiettivo di incrementare la riconoscibilità internazionale del Concorso, qualificandolo sempre di più come momento di confronto su trend e innovazione nel campo grafico, del design e del packaging.

«È una novità molto importante, che sottolinea come l’innovazione dell’offerta nei prodotti di Veronafiere si manifesti anche nelle attività collaterali a supporto delle nostre rassegne» afferma Giovanni Mantovani, Direttore Generale di Veronafiere.

Bottiglia, chiusura, capsula, etichetta, controetichetta, collarino, pendaglio e sigilli dei prodotti presentati – esclusa la confezione esterna – sono gli elementi valutati da una giuria altamente qualificata (designer, enologi, giornalisti esperti del settore packaging e art director) della quale «Alberto Alessi, titolare di una delle massime espressioni dell’industria del design italiane operante dagli anni venti, è, anche per quest’anno, l’autorevole presidente – continua Giovanni Mantovani –. Una scelta che vuole evidenziare come sia sempre più importante e strategico, in tutti i settori e nel wine&food in particolare, comunicare i propri prodotti in modo efficace e innovativo».

Il regolamento è rigoroso. Sono ammesse tutte le confezioni che rispondono ai Regolamenti europei 2392/89 e 3201/90 o alle definizioni dell’Organisation Internationale de la Vigne et du Vin presentate da aziende produttrici di qualsiasi Paese, che hanno imbottigliato il prodotto nella confezione presentata al concorso e che quindi sono indicate come tali in etichetta. Il tetto minimo è di almeno 1000 bottiglie prodotte per ciascun campione iscritto. La normativa del Concorso prevede, inoltre, che non possano partecipare né le confezioni il cui contenuto è ottenuto da materie prime provenienti da Paesi diversi da quello dell’azienda produttrice e le confezioni presentate da produttori singoli o associati che abbiano avuto a loro carico, con sentenza passata in giudicato, procedimenti giudiziari dovuti a frodi o sofisticazioni.