L’HABERLE Pinot Bianco è un vino prodotto dalla Tenuta Alois Lageder – azienda vitivinicola a conduzione familiare oggi punto di riferimento nell’evoluzione qualitativa enologica dell’Alto Adige – in cui s’intersecano fattori geologici, microclimatici e culturali molto diversi fra loro. Le sue uve, infatti, provengono in parte dal vigneto Haberle di Pochi di Salorno della Famiglia Schmid, da ormai quaranta vendemmie conferitori della Tenuta Alois Lageder, che si trova sul versante orografico sinistro della Valle dell’Adige. L’altra parte delle uve proviene dai vigneti di Penone, sul lato opposto della valle, poco sopra il paese di Magrè. Entrambi gli appezzamenti si estendono a circa 500 metri di quota, e offrono condizioni ideali per questo vitigno.

La 2015 è stata una buonissima annata in Alto Adige per il Pinot Bianco, che ha raggiunto un’ottima maturazione dell’uva e che ha portato quindi vini fruttati e pieni. Inoltre, grazie alle fresche notti del mese di settembre, troviamo nel bicchiere eleganza, freschezza e una bella acidità.

Affinato in parte in acciaio e in parte in botte grande per circa nove mesi, il 2015 HABERLE Pinot Bianco si presenta al naso leggermente aromatico, fruttato, con note minerali, qualità che si accompagnano, in degustazione, a struttura, eleganza, rigore e freschezza.

Tenuta Alois Lageder – L’azienda di famiglia Alois Lageder è oggi sinonimo di qualità ed eccellenza nella tradizione enoica altoatesina. Il suo approccio olistico e sostenibile si rispecchia nell’attività vitivinicola biologico-dinamica e nelle molteplici attività artistiche e culturali che costituiscono fonti d’ispirazioni per la Tenuta. Fondata nel 1823 e guidata oggi dalla quinta e sesta generazione Alois Lageder e Alois Clemens Lageder, l’azienda spicca per la sua capacità di fondere tradizione e innovazione. Oltre a gestire i vigneti di proprietà, coltivati con metodi biologico-dinamici su una superficie di circa 50 ettari, l’azienda collabora da decenni con viticoltori provenienti da diverse zone dell’Alto Adige. In questo modo nascono vini che sono veri ambasciatori della loro terra d’origine, rispecchiandone la diversità e la varietà dei vitigni. L’orientamento ecocompatibile seguito in agricoltura trova realizzazione anche nella costruzione della nuova cantina che – inaugurata nel 1995 – ha dato una spinta decisiva all’architettura sostenibile in Alto Adige.