Di Lunigiana conosco meglio d’altri i segreti della vita materiale. Merito di Fabio Morelli, ricercatore appassionato di salumi e di formaggi contadini e di sua moglie Bruna che cucinava – sospesa come un angelo – ai fornelli dell’osteria da Fabio. Ci sono tornato per vino e libro. Hanno affinità elettive (l’uno e l’altro – a chi li “legge” con attenzione – fanno racconti sempre diversi). Personaggi, luoghi e vicende del divenire.

VeronelliProprio a Mulazzo, terra di Lunigiana, da cui partirono – con atto di coraggiosa intraprendenza – i primi librai ambulanti, si tiene da qualche anno il Bancarel’vino, in giorni agostani. Ne sono stato ospite il 24.
Mulazzo ha lunga storia – vi dimorò, nel 1306, presso l’ospitale Franceschino Malaspina, Dante – e bellezza:
il nucleo, appunto, dantesco, i tanti castelli dei borghi attorno (sbarrassero il passo,
per l’esazione di balzelli e pedaggi) e gli stupendi panorami.
Quanto ai vini scrivevo in una mia Guida all’Italia Piacevole di fine anni ‘60: «… sia bianchi sia rossi di qualche rigore; si fanno armonici sino a cru i rossi in Càmpoli e Lusuolo, i bianchi in Cassana e Busàtica (qui uno Spumante, gusto rotondo, grana fitta e stoffa morbida, di immediato contadino incanto)».

Dopo il dibattito nella sala consiliare sul tema “Vino e Territorio” (il Sindaco Sandro Donati mi ha attribuito la cittadinanza onoraria), sono sceso nella piazzola mantica, adorna di banchi e bottiglie. Ho fatto assaggi attorniato come la madonna pellegrina e ho capito l’affetto che mi portano i contadini. Trionfo dei vitigni autoctoni. Negli anni a venire, avremo bottiglie autorevoli di gran fama a base di pòllera, durella, bracciola, salvatichella, merlarola, moron, crova, altri ancora. Al banco dell’azienda agricola di Francesco Ruschi Noceti, pontremolese, mi sono inginocchiato – quasi fossi il principe Andrej Tchelistcheff – di fronte al bicchiere del Passito di Pòllera 1997. Una creatura aristocratica che assomma in sé lo spirito dei luoghi, la nobiltà della storia e la fatica vignaiola. Last: se ci vieni, a Mulazzo, férmati poco fuori il casello di Pontremoli, alle 5 Stagioni, località Arpiola. Adua e Michele confezionano torte “d’erbi” da favola.

Luigi Veronelli
Il Corriere della Sera, 22 settembre 2002

L’edizione 2015 – la trentaduesima – di Bancarel’vino sarà dedicata al grande intellettuale Luigi Veronelli, nel decimo anno dalla scomparsa.
Il 6, 7, 8 agosto, nelle vie di Mulazzo dei tableaux riprodurranno parte dei contenuti della grande mostra Luigi Veronelli. camminare la terra in corso nell’ex monastero di Astino, a due passi dalla residenza bergamasca di Gino.
Domenica 8 agosto, Arturo Rota, presidente del Comitato Decennale Luigi Veronelli con Salvatore Marchese e a Fabio Morelli ricorderanno il “cittadino onorario di Mulazzo” rileggendo il libro Luigi Veronelli – La vita è troppo breve per bere vini cattivi che Rota ha scritto insieme a Nichi Stefi.
Vini e libri, appunto.

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