Bollicine e design a Torino: è andata in scena “La Prima dell’Alta Langa”
Più di 1200 operatori dall’Italia e dall’estero e la presentazione del nuovo calice istituzionale del Consorzio
Grande partecipazione ed entusiasmo, a Torino, per le bollicine di Alta Langa Docg. Più di 1200 operatori professionali si sono accreditati, dall’Italia e dall’estero (Francia, Inghilterra, Austria, Germania, Stati Uniti), per degustare le 115 cuvée che le 46 produttori del Consorzio Alta Langa hanno presentato ieri, lunedì 6 giugno, all’interno del Museo di Italdesign.
Questa quarta edizione della manifestazione, dopo quelle del Castello di Grinzane (primavera 2018 e primavera 2019) e quella di Palazzo Serbelloni a Milano (autunno 2019), è andata in scena tra modelli di auto futuristiche, contemporanee, parte dell’heritage di Italdesign.
La scelta del luogo non è casuale: durante l’evento infatti è stato presentato in anteprima assoluta “Terra”, il nuovo, iconico calice istituzionale nato proprio dalla collaborazione con Italdesign. Un calice che intende rappresentare il giusto connubio tra design e funzionalità, dove la forma valica i canoni estetici tradizionali di un calice da vino. La collaborazione tra Consorzio e Italdesign è iniziata dieci anni fa, nel 2012, quando fu presentato al pubblico il calice “Grande”, ideato in esclusiva per il Consorzio Alta Langa. Un oggetto che esprime l’alto valore del savoir faire piemontese, come hanno rimarcato il presidente della Regione Alberto Cirio e il vicepresidente Fabio Carosso intervenuti alla manifestazione.
La Prima dell’Alta Langa di Torino ha visto anche il debutto della nuova presidente del Consorzio, Mariacristina Castelletta: “È una gioia per me che la mia prima uscita pubblica come presidente di questo Consorzio coincida con un evento così importante e partecipato come La Prima dell’Alta Langa – ha dichiarato la presidente – e con la presentazione di questo straordinario calice, Terra. La nostra soddisfazione è grande e la risposta di Torino è stata magnifica”.

Consorzio Alta Langa. Il Consorzio Alta Langa è nato nel 2001, dopo molti anni di ricerche e studi approfonditi e metodici sulla vocazione dell’area. È da sempre molto attivo: viticoltori e produttori sono coinvolti nello sviluppo di un vino, di una denominazione e di un territorio. Tutti legati da una grande scommessa: quella di un vino che non sarà pronto prima di sei anni dall’impianto e che per questo deve necessariamente essere importante. A oggi il Consorzio conta 50 case spumantiere associate e 90 vigneron. Dal 2022 il presidente del Consorzio è Mariacristina Castelletta, vicepresidente è Giovanni Carlo Bussi. L’Alta Langa Docg è lo spumante brut storico del Piemonte. La denominazione ha oggi una produzione di 3 milioni di bottiglie dalla vendemmia 2021 e una storia molto lunga alle spalle: fu il primo metodo classico a essere prodotto in Italia, fin dalla metà dell’Ottocento. L’Alta Langa ha ottenuto la Doc nel 2002 e la Docg nel 2011 (retroattiva al millesimo 2008).
È fatto di uve Pinot nero e Chardonnay, in purezza o insieme in percentuale variabile; può essere bianco o rosé, brut o pas dosé e ha lunghissimi tempi di affinamento sui lieviti, come prevede il severo disciplinare: almeno 30 mesi. A ulteriore testimonianza della perenne ricerca della migliore qualità, l’Alta Langa è esclusivamente millesimato, è cioè frutto di un’unica vendemmia e riporta sempre in etichetta l’anno della raccolta delle uve. Viene prodotto in un territorio collinare (dai 250 metri slm in su) che abbraccia le province di Asti, Cuneo e Alessandria: una terra che guarda le cime innevate delle Alpi e respira il mare e che raccoglie l’eredità conservata dagli avi, mantenuta intatta per molto tempo senza subire trasformazioni radicali come è avvenuto invece nelle basse colline. Quello dell’Alta Langa è un territorio prezioso, da sostenere, in cui è salvaguardata la biodiversità. Terra letteraria, terra straordinaria di resistenze – di guerre e di culture -, che ha fatto fronte ai cambiamenti e li ha assecondati senza perdere il suo bagaglio di memoria e la sua forte identità.
7 giugno 2022
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