I Vini in degustazione ad Alassio dal 2 al 5 Giugno

Braida sarà tra i partner, dal 2 al 5 giugno, ad Alassio, del Concours d’Elégance Pininfarina in onore di Sergio Pininfarina per celebrare i 40 anni della sua presidenza della Pininfarina spa, azienda di ingegneria e design tra le più esclusive e di fama internazionale. Nel contesto del Concours d’Elégance Pininfarina, Braida sarà presente con uno stand in piazza Partigiani insieme a Mario Fongo e a Oberto. Cristina Nattino proporrà i vini Braida in degustazione (5 euro compreso il calice per la prima degustazione, 3 euro dalla seconda in avanti; i vini tra cui scegliere saranno: Il Fiore, Limonte, La Monella, Bacialè, Vigna senza Nome).

Il Fiore Langhe bianco doc 2015 – È l’incontro tra un vitigno internazionale, lo Chardonnay (70%), con un autoctono di spiccata personalità, la Nascetta (30%). La principale caratteristica dell’annata 2015 sono le note fresche e floreali che si accompagnano a componenti fruttate più mature del bouquet. Si abbina bene con molluschi e crostacei, ma anche con le carni bianche.

Limonte Grignolino d’Asti doc 2015 – Gino Veronelli aveva ribattezzato il Grignolino “anarchico testabalorda”, per quel suo spirito ribelle, selvatico, libero. I Bologna sono un po’ così, per questo amano il Grignolino. Tanto che hanno deciso di scommettere su questo vitigno autoctono del Monferrato, giocare con il suo frutto, progettare. Il Limonte arriva da un vigneto giovane,  un’altura sopra Rocchetta Tanaro: la terra è ricca di limo, da qui il nome Limonte.  Un vino di collina che respira il “marin”, il vento di mare che dalla Liguria soffia sulle  colline del basso Piemonte. Limonte ha tannini spiccati che annunciano belle prospettive di vita.

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Si può bere subito, anche fresco. Oppure si può aspettare. È ottimo con il pesce: lo si può assaggiare con le acciughe fritte o il baccalà. che hanno deciso di scommettere su questo vitigno autoctono del Monferrato, giocare con il suo frutto, progettare. Il Limonte arriva da un vigneto giovane, un’altura sopra Rocchetta Tanaro: la terra è ricca di limo, da qui il nome Limonte. Un vino di collina che respira il “marin”, il vento di mare che dalla Liguria soffia sulle colline del basso Piemonte. Limonte ha tannini spiccati che annunciano belle prospettive di vita. Si può bere subito, anche fresco. Oppure si può aspettare. È ottimo con il pesce: lo si può assaggiare con le acciughe fritte o il baccalà.

La Monella Barbera del Monferrato frizzante doc 2015 – È il vino più allegro di Braida. Una Barbera vivace, che accompagna la casa vinicola da 55 anni, dal 1961. La prima uva veniva dalla vigna della nonna Caterina, la “cusinera”, ossia la cuoca che aveva una locanda in paese. Di nonna Caterina, il vino ha preso il carattere: un po’ mamma che rassicura, un po’ ragazza che canta spensierata un ritornello allegro. Per quest’annata le uve erano davvero straordinarie. Si può bere con tutto. La si consiglia anche da aperitivo. D’estate è piacevole servirla bella fresca.

Il Bacialé Monferrato Rosso doc 2014 – Nasce nel 1994. Il primo vino di cui Beppe Bologna rivendica la paternità. Da sempre Beppe ha la passione per il Pinot Nero: comprò una vigna molto bella a Costigliole d’Asti. Voleva sperimentare. Ha maritato il Pinot Nero con la Barbera, poi con Cabernet sauvignon e Merlot. Il 2014 è un assemblaggio di carattere e dal nerbo deciso. Un ballo di frutti rossi e spezie nel bicchiere. Viene affinato in parte in botte, in parte in barrique di rovere per 12 mesi.

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Vigna senza nome Moscato d’Asti docg 2015 – Giacomo Bologna e sua figlia Raffaella comprarono quella che poi diventerà la Vigna senza nome nel 1990 a Mango, una collina magica in località Campé. La scelta non fu casuale: Mango era il paese di Renato Ratti, il barolista che fece grande il Moscato d’Asti. Fu Giacomo Bersanetti a disegnare l’etichetta, prendendo spunto dal quadrato magico di Sator e mettendo in evidenza la G. Un gioco ironico e intellettuale. È perfetto a fine pasto, accompagnando un dolce o anche un tagliere di formaggi.

Il Concours d’Elégance celebra il grande valore del contributo che Pininfarina ha dato all’evoluzione dell’automobile e allo sviluppo delle case costruttrici che si sono avvalse dei suoi progetti. I partecipanti arriveranno ad Alassio il 2 giugno, disponendo le auto in piazza Partigiani. Le auto iscritte al Concours d’Elégance Pininfarina saranno esaminate dai membri della giuria, sfileranno e saranno presentate davanti al celebre muretto di Alassio, alla presenza dei giudici e del pubblico e sabato sera ci sarà la proclamazione dei vincitori e la consegna dei premi all’interno di un gala. Domenica 5 giugno è previsto il Concourse d’Elégance Auto ed Equipaggi, con una speciale classifica dedicata ai cappelli femminili più belli. Del comitato d’onore fanno parte, come presidente S.E. Nunzio Alfredo D’Angieri, Giorgia Pininfarina, Paolo Pininfarina, Silvio Pietro Angori, Enzo Canepa, Luisella Berrino, Viviana Deorsola. Nel comitato di organizzazione invece sono presenti Silvana Appendino, Simone Rossi, Stefan John Charles D’Angieri, Matteo Canepa, Francesco Fiordelisi, Miriam Trevaini. Info

1 Giugno 2016