Alessandro Ceci: “Essere affiancato da figure femminili mi ha reso sempre più consapevole che le signore sono sinonimo di maggiore sensibilità e affidabilità nel lavoro di tutti i giorni”

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In controtendenza con quanto emerge dall’indagine promossa dalle Donne del Vino, l’azienda parmense conta nel suo organico una significante presenza femminile ed è una delle realtà più rosa del panorama enologico nazionale. Su un totale di 26 dipendenti, ben 12 (46%) sono donne di cui il 66,6% sotto i 45 anni e 4 ricoprono ruoli manageriali. Il Lambrusco delle Cantine Ceci è donna: una realtà controtendenza, giovane e soprattutto “rosa”.

untitledAlla luce di quanto emerge dall’indagine promossa dall’Associazione Donne del Vino, presentata a Roma pochi giorni fa e secondo cui le donne del vino in Italia hanno stipendi più bassi degli uomini, pochi figli e sono spesso vittime del sessismo, l’azienda parmense rappresenta decisamente un’eccezione nel panorama vinicolo italiano. Con dodici donne (il 46%) su un totale di ventisei dipendenti, Ceci è infatti una delle realtà del settore a livello nazionale con maggior presenza di signore nell’organico e, cosa ancor più rilevante, molte di loro (ben otto il 66,6%) hanno meno di quarantacinque anni e in quattro rivestono ruoli manageriali. Un vanto per l’azienda vinicola di Torrile, ma ancora di più un punto di forza.

“Essere affiancato da figure femminili alla guida dell’azienda di famiglia – afferma Alessandro Ceci, titolare insieme a Maria Paola, Maria Teresa, Chiara ed Elisa – mi ha reso sempre più consapevole che le donne sono sinonimo di maggiore sensibilità e affidabilità. Per questo nella nostra cantina si respira rosa nel lavoro di tutti i giorni e in tutti i vari settori di competenza, con assolutamente pari diritti fra donne e uomini”. “Speriamo – conclude Ceci – che il nostro esempio venga seguito da altre realtà del settore enologico che ha tanto bisogno di più femminilità!”

26 gennaio 2017