I passi per portare il commercio locale all’estero. Il caso studio di Frisino, da piccola realtà locale ad azienda amata a Dubai
Esportare i prodotti pugliesi nei mercati esteri: il caso studio di Frisino
Una piccola azienda nel cuore della Puglia racconta come è riuscita a far amare i suoi prodotti da Parigi fino ad Hong Kong
Non è facile emergere in un mercato competitivo come quello del food in Italia, proprio per la qualità dei prodotti, la ricchezza dei gusti e la varietà di proposte commerciali che rendono difficile anche per le migliori nuove aziende entrare nel mercato.
Consapevole di ciò ma fiducioso della qualità delle sue terre, Francesco Frisino, oggi trentenne, nel 2016 decide di dare valore alla produzione dell’olio della sua azienda, creandone un marchio e lavorando con esperti tecnologi per migliorare ancora di più il prodotto finale. Così l’idea di imbottigliarlo in un pack distintivo e posizionato per un target luxury con l’obiettivo di far conoscere la qualità della produzione di olio e vino pugliese oltre i confini dell’Italia e dell’Europa. Ma quali sono stati i passi che hanno portato negli ultimi 5 anni una neonata azienda produttrice di olio ad un fatturato sempre crescente e all’esportazione in diversi paesi come la Francia, gli Emirati Arabi, la Cina e le Filippine?
“Quando ho aperto Frisino, volevo che potessero apprezzare i prodotti della mia terra in luoghi in cui è difficile reperire i gusti e i sapori della Puglia. Così abbiamo lavorato sin da subito sul prodotto e una volta ultimato abbiamo iniziato a studiare la strategia per entrare nei mercati esteri.” spiega Francesco Frisino.
I passi per portare la Puglia fino a Hong Kong. Una volta creata l’iconica oliera di Frisino, la prima parte del lavoro è stato gestire il marketing del brand: lo storytelling e la sua divulgazione sono stati aspetti essenziali. Il posizionamento del prodotto e la sua narrazione devono subito individuare il giusto interlocutore a cui proporre il prodotto. Successivamente, il lavoro da fare è quello del networking e sebbene molti degli eventi dedicati al food sono fermi, le fiere rimangono un punto nevralgico in cui presentare il prodotto facendolo assaggiare a coloro che poi potranno portarlo in altri paesi. Tuttavia, il marketing ha un suo ruolo: proprio nei mesi più duri della pandemia, Frisino è riuscito a sbarcare fino ad Hong Kong catturando l’attenzione di un importatore.
Ciò che è importante sia a livello di networking che di partecipazione a fiere ed eventi è la selezione a seconda degli obiettivi che si vogliono raggiungere: alcune fiere sono dedicate ad alcuni paesi esteri, altre invece, alla diffusione nel territorio italiano. “Bisogna lavorare in modo strategico a seconda del posizionamento che si vuole avere e dunque scegliere con attenzione a chi affidare il proprio brand per la sua esportazione in altri stati.” spiega Frisino.
L’ultimo passo, il più importante: continuare a lavorare al prodotto e al brand. Nonostante il successo di Frisino sia nel mercato francese che per di più apprezza la qualità del vino che negli altri mercati, il lavoro non si ferma qui. L’obiettivo è continuare a migliorare, lavorando sulle tecnologie della filiera, sulla bontà del prodotto e sul brand.
Infatti sarà questo il prossimo passi di Frisino: aprirà le porte della sua azienda facendo così conoscere la storia di famiglia e dell’azienda a coloro che più amano i suoi prodotti ospitando in una masseria del 1700 coloro che vorranno godere ancora di più l’esperienza Frisino. “La pandemia ci ha dato due mesi di stop totale e poteva significare un grosso problema per lo sviluppo del brand. Tuttavia, abbiamo deciso di non arrenderci e puntare proprio sul nostro prodotto e sulla crescita del network e abbiamo avuto dei risultati tali da poter sviluppare nuovi progetti anche sul territorio.” conclude Francesco Frisino, CEO di Frisino.
Frisino. Frisino è un brand italiano fondato da Francesco Frisino che ha un unito la produzione di vino e olio al design creando delle bottiglie ricercate e vendute in Europa, negli Emirati Arabi e in Asia. Nel 2020 sfiora un fatturato da un milione di euro e si accinge a far scoprire il lifestyle dell’azienda aprendo il prossimo anno una masseria del 1700 in cui si potranno fare dei percorsi degustativi per godere a pieno dell’esperienza della filosofia di Frisino.
02 Marzo 2021
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