Quest’anno la linea LÖWENGANG, Chardonnay e Cabernet – oggi vini-simbolo della Tenuta Alois Lageder a livello internazionale – ha compiuto i suoi trent’anni. Esempi tangibili di come si possano conciliare innovazione e tradizione, da cui la Tenuta trae spunto quotidianamente, il LÖWENGANG Chardonnay e il LÖWENGANG Cabernet festeggiano il loro trentesimo anniversario con due edizioni speciali, prodotte in esclusiva e in un numero di bottiglie molto limitato: il “30 anni LÖWENGANG Chardonnay”, un uvaggio delle tre annate 2013, 2014 e 2015 (ognuno di questi tre vini è stato lasciato sui lieviti in barrique fino al momento dell’assemblaggio, nel caso del 2013 per ben tre anni),  e il “30 anni LÖWENGANG Cabernet”, ottenuto per la prima volta vinificando esclusivamente uve di viti con un DNA di oltre 140 anni.

In particolare, il “30 anni LÖWENGANG Chardonnay”, che ha recentemente ottenuto ben 98 punti da James Suckling, è stato presentato per la prima volta al pubblico da Alois Clemens Lageder in occasione della 26esima edizione Merano WineFestival appena conclusa, a chiusura della masterclass “30 anni di LÖWENGANG Chardonnay” (una verticale di sei annate) di domenica 12 novembre, all’Hotel Terme Merano.

Löwengang è il nome dello storico podere di proprietà della famiglia Lageder dal 1934, situato nel comune di Magrè – che si trova a una quota di 210-240 m s.l.m.. Gli omonimi vigneti sono distribuiti all’interno del paese e precisamente si adagiano su un conoide detritico che si estende ai piedi di pareti di dolomia sorte milioni di anni fa (terreni sabbioni, ghiaiosi e ad alto tenore calcareo). Magrè è una piccola oasi di clima mediterraneo ai margini della Bassa Atesina che gode di giorno dei benefici del caldo Ora proveniente da Sud e di sera di venti freschi della gola di Favogna. È qui che prosperano vitigni come lo Chardonnay, il Carménère e il Cabernet, che, nel clima mite della valle, hanno trovato un habitat ideale e proprio qui si trovano quelle  viti di 140 anni, tra le più antiche dell’Alto Adige, dalle quali proviene il Cabernet dell’Anniversario.

“Quando mio padre, nonno di Clemens, nel 1934 rilevò il podere Löwengang, impresse una svolta cruciale per la storia della nostra Tenuta”, dichiara Alois Lageder, quinta generazione della famiglia, e continua “in quel momento la nostra famiglia sentì che da quel podere sarebbe iniziato un nuovo percorso fatto di passione ed entusiasmo. Un’ulteriore spinta giunse poi nel 1981, con Robert Mondavi. I suoi suggerimenti furono determinanti per la scelta di usare piccole botti di rovere, di ridurre le rese per ettaro e di lasciar affinare i vini bianchi sui lieviti per periodi prolungati. Fu con queste premesse che, nel 1984, nacquero i primi due vini LÖWENGANG”.

E così Clemens Lageder prosegue – con entusiasmo e passione – il cammino intrapreso anni fa dal nonno e dal padre. “Oggi, a trent’anni di distanza, per noi ogni nuova annata è una sfida affascinante, un incentivo a migliorare, vendemmia dopo vendemmia, la qualità della linea LÖWENGANG”, dichiara la sesta generazione Lageder. “Crediamo da sempre che sperimentare, sia nel vigneto sia in cantina, sia il modo migliore per affrontare il futuro, studiando i cambiamenti climatici e producendo dei vini che raccontino la splendida diversità che caratterizza l’Alto Adige”.

LÖWENGANG Chardonnay

Ci fu un’ondata di scalpore in Alto Adige, quando la Tenuta Alois Lageder, a metà degli anni Ottanta, per la prima volta vinificò uno Chardonnay in barrique. Ma ben presto anche i più scettici dovettero ricredersi, perché quel LÖWENGANG Chardonnay fu il primo vino bianco altoatesino a entrare nel novero dei bianchi più apprezzati sui mercati internazionali. Quel vino ha scandito come nessun altro la storia della Tenuta e di tutto il territorio. Fu nel 1986 che giunse sul mercato il primo LÖWENGANG Chardonnay, annata 1984. Oggi, per celebrare il trentennale, la Tenuta si presenta sul mercato con un’edizione unica battezzata “30 anni LÖWENGANG Chardonnay”, un uvaggio delle annate 2013, 2014 e 2015. Ciò significa che una parte di questo vino è maturata sui lieviti in barrique per ben tre anni. Le tre annate che lo compongono sono state climaticamente molto diverse, come i vini che ne sono scaturiti. Il 2013 era stato variabile, con vini ben strutturati, nel 2014 il clima era stato più freddo, dando vita a vini più sobri ed eleganti, mentre il 2015 è stata un’annata molto calda, con vini assai robusti. Lo Chardonnay dell’anniversario, quindi, fa interagire queste tre componenti esaltandone le caratteristiche. Il “30 anni LÖWENGANG Chardonnay”, dunque, esprime da un lato una tradizione ormai trentennale e dall’altro il desiderio di continuare a crescere imboccando strade nuove.

LÖWENGANG Cabernet

Quando giunse sul mercato il primo LÖWENGANG Cabernet, annata 1984, le viti di questo vigneto avevano già un’età di circa 100 anni. A differenza degli impianti giovani, che danno ai vini più robustezza e freschezza, le viti più vecchie producono vini assai più strutturati e dotati di un’incredibile armonia e “saggezza”. Oggi, alcune di queste viti hanno fino a 140 anni di età, e sono fra le più antiche dell’Alto Adige. Il conte Melchiori, allora proprietario del podere e del vigneto, nel 1885 piantò in diverse particelle del comune di Magrè delle barbatelle di Cabernet. Ma probabilmente non sapeva che buona parte di quelle piante messe a dimora fossero – e sono tuttora – delle viti di Carménère. Per conservare intatto un patrimonio genetico così prezioso, la Tenuta Alois Lageder ha isolato per selezione massale nuove piantine, estendendo la superficie di questi vigneti. Con l’annata 2014, per la prima volta sono state selezionate e vinificate le viti di questo antico DNA, ottenendo un vero balzo di qualità. Il vino dell’anniversario “30 anni LÖWENGANG Cabernet” sancisce dunque una svolta che anche negli anni futuri caratterizzerà il LÖWENGANG Cabernet.

L’azienda familiare Alois Lageder è oggi sinonimo di qualità ed eccellenza nella tradizione enoica altoatesina. Il suo approccio olistico e sostenibile si rispecchia nell’attività vitivinicola biologico-dinamica e nelle molteplici attività artistiche e culturali che costituiscono fonti d’ispirazioni per la Tenuta. Fondata nel 1823 e giunta ormai alla quinta e sesta generazione, l’azienda spicca per la sua capacità di fondere tradizione e innovazione. Oltre a gestire i vigneti di proprietà – coltivati con metodi biologico-dinamici su una superficie di circa 50 ettari – l´azienda collabora da decenni con viticoltori che provengono da diverse zone dell’Alto Adige. In questo modo nascono vini che sono veri ambasciatori della loro terra d’origine, rispecchiandone la diversità e la varietà dei vitigni. L’approccio ecocompatibile ancorato in agricoltura trova realizzazione anche nella costruzione della nuova cantina che – inaugurata nel 1995 – ha dato una spinta decisiva all’architettura sostenibile in Alto Adige. 

Bolzano, 16 novembre 2017