In programma domenica un’esclusiva Masterclass de Il Borro

Il Borro, azienda vitivinicola di proprietà di Ferruccio Ferragamo, sarà protagonista della 26° edizione del Merano Wine Festival, un appuntamento unico nel suo genere, il primo Wine Festival nato in Europa per celebrare i grandi vini e l’alta gastronomia dal 10 al 14 novembre 2017.

Il Borro (Toscana Rotunde 166), offrirà in degustazione i due vini di punta dell’azienda, che hanno ricevuto la medaglia Gold nei “The Wine Hunter Award”: Il Borro Toscana IGT 2013 e Petruna Anfora Val d’Arno di Sopra DOC 2015, primo vino vinificato in anfora 100% biologico. Durante la manifestazione sarà possibile degustare anche le annate de Il Borro 2004 e 2014.

Tra le Charity Wine Masterclass domenica 12 novembre dalle ore 11.00 alle ore 12.30, all’Hotel Terme di Merano, si terrà un’esclusiva verticale di 8 annate (dal 2006 al 2013) de Il Borro Toscana IGT. A guidare la degustazione, Gianni Fabrizio, curatore della “Guida ai vini d’Italia” del Gambero Rosso e Stefano Chioccioli, consulente enologo dell’azienda.Il ricavato degli ingressi sarà devoluto, come tutti gli anni, al Gruppo Missionario di Merano per la realizzazione di un progetto specifico in Africa.

Venerdì 10 novembre, sarà possibile degustare Petruna Anfora 2015 anche all’interno di “Bio&Dynamica”, Sala Sissi, 89.

Petruna Anfora Val d’Arno di Sopra DOC 2015

Il Petruna Anfora è ottenuto vinificando uve 100% Sangiovese ed utilizzando esclusivamente anfore di terracotta. La vigna da cui nasce, Casa al Coltro, ha una densità di 4.500 piante per ettaro, si colloca a circa 350 metri s.l.m. ed ha terreni scistosi e molto drenanti. Le uve destinate alla produzione di questo vino vengono diradate a fine agosto lasciandone su le piante circa 1 kg al fine di raggiungere una perfetta maturazione. La raccolta è effettuata a mano in cassette da 10 kg e dopo il passaggio di una notte in cella frigo a 5°C le uve vengono diraspate e gli acini selezionati attraverso un visore ottico che scarta i prodotti indesiderati. Il mosto così ottenuto viene destinato alla vinificazione in anfora dove durante la fermentazione sono effettuate 5-6 follature manuali al giorno fino alla completa trasformazione degli zuccheri in alcool. Al termine di questa fase le anfore vengono colmate con vino della stessa tipologia e chiuse con un coperchio in acciaio. Il vino al loro interno rimarrà cosi a contatto con le bucce per almeno 12 mesi. Durante questo periodo l’interazione tra la terracotta, il vino e le bucce permettono una maturazione caratteristica che rende questo vino un prodotto unico.

Il Borro Toscana IGT 2013

Il Borro (50% Merlot, 35% Cabernet Sauvignon, 10% Syrah, 5% Petit Verdot) presenta un colore violaceo
intenso, con riflessi purpurei. Il profumo è intenso, pieno, concentrato, con note di sottobosco e sentori di spezie. Il sapore è asciutto, di corpo e con tannini morbidi, consistenti e ben amalgamati, di notevole persistenza. Le vigne hanno una densità di  4,500 piante per ettaro e si trovano tutte ad un’altezza media di 300m. s.l.m. Con il diradamento di fine agosto, ciascuna pianta produce al massimo 1 kg di uva, quindi 45
quintali di uva per ettaro, con una resa in vino di 30 hl per ettaro. L’uva è raccolta e cernita manualmente, diraspata, pigiata ed inviata nelle vasche di vinificazione per caduta naturale. Ogni varietà viene vinificata separatamente. Il primo giorno di fermentazione il vino è sottoposto ad un leggero salasso del 10-20%, in modo da ottenere da ogni kg. di uva mezzo litro di vino, per aumentarne la concentrazione. La macerazione sulle bucce avviene per 22 giorni a temperatura controllata in tini di acciaio a 28°C. La fermentazione alcolica dura in media 10 giorni. Immediatamente dopo la svinatura il vino viene messo in barriques di rovere di Alliers nuove; al primo travaso, che avviene dopo la fermentazione malolattica, circa nel mese di novembre, vengono fatti gli assemblaggi dei 4 vitigni. La maturazione in barriques dura 18 mesi; dopo questo periodo viene filtratoe imbottigliato. “Il Borro” resta in cantina altri 8 mesi per l’ultimo affinamento in bottiglia prima di essere
immesso sul mercato.

La Tenuta Il Borro, azienda vitivinicola di proprietà di Ferruccio Ferragamo in cui sono impegnati il figlio Salvatore Ferragamo (oggi AD de Il Borro) e la figlia Vittoria (responsabile della produzione biologica e dei progetti speciali), si estende su una superficie di settecento ettari immersi nel cuore della Toscana, nel bacino del Valdarno Superiore.Di questi: 45 sono di vigneti, 40 di oliveti, 180 destinati a foraggi e seminativi, 1 ettaro ad ortaggi biologici e i restanti lasciati a silvi cultura.I 45 ettari di vigneti, situati tra i 300 e i 500 metri s.l.m., godono di condizioni pedoclimatiche uniche che permettono di dar vita a vini di qualità.

Vitigni autoctoni, come il Sangiovese, ma anche vitigni della “tradizione toscana”, come il Merlot, il Cabernet
Sauvignon ed il Petit Verdot, oggi convivono insieme, adattandosi al meglio alla variabilità dei terreni. La produzione annua totale è di 180.000 bottiglie e si suddivide nelle seguenti etichette: Bolle di Borro Rosé Metodo Classico(100% Sangiovese), Il Borro Igt Toscana (50% Merlot, 35% Cabernet, 10% Syrah, 5% Petit Verdot), Alessandro dal Borro Igt Toscana (100% Syrah), Polissena Igt Toscana (100% Sangiovese), Pian di Nova Igt Toscana (75% Syrah, 25% Sangiovese), Lamelle Igt Toscana (100% Chardonnay), Occhio di Pernice Vinsanto del Chianti (100% Sangiovese), e i vini biologici: Borrigiano Valdarno di Sopra Doc (35% Syrah, 40% Merlot, 25% Sangiovese), Petruna (100% Sangiovese), Rosé del Borro Igt Toscana Biologico (100% Sangiovese).

S. Giustino Valdarno (AR), 26 ottobre 2017