Sarà la Germania, con le città di Berlino e Amburgo, a ospitare il 28 e 29 settembre l’evento istituzionale dell’Istituto Grandi Marchi che torna in Europa per il suo appuntamento annuale

Mercato consolidato per il vino italiano, la Germania continua ad essere lo sbocco europeo di riferimento e secondo nella classifica generale del nostro export vinicolo imbottigliato che, nel primo semestre di quest’anno, ha superato i 360 milioni di euro con una crescita di quasi il 3% sullo stesso periodo del 2014, a fronte di un volume rimasto stabile (circa 134 mln di litri).

Grandi Marchi

“Le performance positive del vino italiano in Germania devono essere di stimolo a intensificare la presenza su questo mercato strategico, proprio in ragione della sua maturità. Se nell’ultimo decennio il vino italiano è stato il simbolo dell’Italian life style – commenta Piero Mastroberardino, presidente dell’Istituto Grandi Marchi – oggi si percepisce l’avvio di un cambiamento sociale che ci impone una presenza più forte e proficua in questo Paese”.

Secondo l’Istituto bisogna, infatti, fare in modo che anche per le nuove generazioni tedesche bere vino italiano rappresenti un fattore distintivo, simbolo degli elementi positivi che le nostre produzioni oggi interpretano e racchiudono. Tra le priorità anche il presidio dei canali horeca e delle enoteche per difendere le posizioni raggiunte e acquisirne di nuove, in parallelo con il trend di sviluppo nei canali moderni.

“Per questo – prosegue Mastroberardino – l’Istituto Grandi Marchi ha scelto la Germania in occasione del suo evento annuale istituzionale. Non si tratta di un intervento spot ma di un piano di promozione di respiro ampio, a prescindere dai programmi dell’Ocm, prettamente rivolto all’Europa, in cui le 19 cantine associate realizzano oltre il 40% del loro valore export”.
In questo quadro, l’Istituto Grandi Marchi è stato protagonista nei giorni scorsi di due giornate di formazione al 12° Weinakademiker-Workshop di Geisenheim, rivolte sia a giovani sommelier ed esperti del vino che a operatori e wine educator già impegnati nel trade.

Fonte dati: Corriere Vinicolo e IGM

Istituto del vino italiano di qualità Grandi Marchi: Alois Lageder, Argiolas, Biondi Santi Greppo, Ca’ del Bosco, Michele Chiarlo, Carpenè Malvolti, Donnafugata, Ambrogio e Giovanni Folonari Tenute, Gaja, Jermann, Lungarotti, Masi, Marchesi Antinori, Mastroberardino, Pio Cesare, Rivera, Tasca D’Almerita, Tenuta San Guido, Umani Ronchi.