Si è svolta mercoledì 3 maggio la finale del concorso nazionale barmen organizzata da A.B.I. Professional, Associazione Barmen Italiani, presso l’Eco Boutique & Design Hotel MO.OM di Olgiate Olona (Va)

 

Il posto più alto del podio è stato vinto da una professionista della Valle d’Aosta. In gara anche gli studenti degli istituti alberghieri in un concorso a loro dedicato e tutti gli appassionati e i barmen non iscritti al concorso nazionale che hanno partecipato al concorso Arazzo, una gara ad iscrizione libera che ha riscosso notevole successo. Si è svolta il 3 maggio la finale del concorso nazionale barmen organizzata da A.B.I. Professional, l’associazione nazionale barmen, presso l’Eco Boutique & Design Hotel MO.OM di Olgiate Olona (Va), dove si sono sfidati 17 finalisti provenienti da diverse regioni d’Italia.

A conquistare il primo posto del concorso nazionale è stata una donna, Irene Deiara, di Arnad (Ao) una località della piccola Valle d’Aosta con un cocktail speciale “Marisan”, creazione equilibrata dal gusto citrino di mela e lime e dal sapore dolce conferito dal miele. La base alcolica utilizzata dalla barlady è data da una Riserva Genepi e dal Cointreau e l’aggiunta di anice ha aggiunto un tocco originale alla creazione di questa signora dei cocktail. Irene, oltre al premio messo in palio da A.B.I., una medaglia d’oro e alcune bottiglie di valore, vince un weekend presso la location dell’evento il MO.OM Hotel.

Il secondo posto è stato conquistato dalla Puglia con un cocktail robusto realizzato dal tarantino Giuseppe Rizzo. “Bad Lady” è un after dinner deciso e alcolico ma dal gusto dolce e aromatico grazie all’aggiunta del nettare di amarena e dell’Amaretto Di Saronno. La base alcolica, molto strutturata, prevede Jack Daniel’s e Rosso antico più poche gocce di Gin e Vermouth.

Il terzo classificato arriva dalla Lombardia: Christian Olivieri ha proposto un digestivo dolce e speziato dal nome semplice: “Cioccolato e Pere” dove l’uso della base alcolica di Bitter Campari, Vermouth e Liquore alle Pere ha creato un mix perfetto con gli sciroppi. Sono stati conferiti anche dei premi speciali, tra cui quello per la miglior tecnica esecutiva, vinto da Stojan Krizman del Friuli Venezia Giulia e quello per la miglior decorazione, assegnato a Nicola Trollio, del Veneto.

Nella giornata si sono svolti poi altri due concorsi dedicati rispettivamente ai giovanissimi talenti di alcune scuole alberghiere di Lombardia e Piemonte e il concorso “Arazzo”, per i tanti appassionati di cocktail e barmen non iscritti al concorso nazionale. Qui i partecipanti si sono improvvisati nella realizzazione di un cocktail con gli ingredienti messi a disposizione dagli sponsor. La giornata è trascorsa tra musica, degustazioni di prodotti dei brand beverage presenti e scoperta di nuovi accostamenti di sapori e profumi possibili solo grazie alla fantasia e alla preparazione dei professionisti in gara. Tanta la partecipazione da parte dei professionisti presenti e soprattutto dei compagni di classe degli studenti delle scuole alberghiere in gara.

La scuola alberghiera i cui studenti hanno totalizzato più punti dalla giuria è stato l’Istituto Carlo Porta di Milano, che ha visto anche tra i suoi il primo classificato tra gli studenti. Lorenzo Celia, che ha realizzato un perfetto Black Russian secondo la ricetta internazionale. Ad aggiudicarsi la vittoria del concorso Arazzo, che ha visto più di 40 partecipanti, è stato Valerio Vitiello, un giovane barman della Valle d’Aosta che ha realizzato un cocktail speziato e abboccato, la cui peculiarità è stata conferita da una base alcolica di Cointreau e Martini ammorbidita dallo sciroppo di fiori di sambuco. Il suo “Alfio” è stato premiato dalla giuria che gli ha conferito il primo premio e la possibilità di recarsi a ottobre a Cognac, in Francia, presso il Castello Le Logis di Grey Goose, per fare un’esperienza storica e degustativa nel mondo dei cocktails offerta dal brand Bacardi-Martini.

“Siamo molto soddisfatti di come sia andata la giornata. I ragazzi delle scuole ci sorprendono sempre con la loro serietà e preparazione e le creazioni dei finalisti si sono distinte anche quest’anno per originalità e qualità” ha dichiarato Fiorenzo Colombo portavoce di A.B.I. Professional. “È il primo anno che proponiamo il concorso Arazzo, – ha aggiunto Colombo- siamo entusiasti della grande partecipazione che ha riscosso. Per alcuni barmen è stata davvero un’occasione per farsi notare da nomi noti della categoria”.

Il 2 e il 3 maggio si è svolta presso gli spazi dell’Eco Boutique & Design Hotel MO.OM, elegante albergo situato a due passi da Milano, nell’area dell’aeroporto di Malpensa (Olgiate Olona, in provincia di Varese), la terza Assemblea nazionale dell’A.B.I. Professional, Associazione Italiana Barmen. Martedì 2 maggio l’evento è stato riservato alla riunione dei membri dell’esecutivo e ai soci. Mercoledì 3 maggio la giornata è stata aperta al pubblico con tre competizioni: la finale del Concorso nazionale A.B.I. professional, dedicata ai barmen professionisti, ognuno finalista di una selezione regionale; la Cocktail competition delle scuole alberghiere della regione Lombardia aderenti all’evento e la terza gara, detta Concorso Arazzo, dedicata agli ex barmen anche non iscritti ad A.B.I. professional o titolari di esercizi, che si sono sfidati realizzando cocktail di fantasia con ingredienti a sorpresa.

Le linee architettoniche e l’arredamento del MO.OM Hotel sono di raffinato design, con ambienti dominati dalla purezza del bianco e resi morbidi dai colori dei quadri che arricchiscono le stanze. L’arte e la cultura si fondono con la modernità per offrire agli ospiti un’accoglienza e un soggiorno all’insegna del comfort. Lo stile dell’hotel si contraddistingue per le linee fluide e i pilastri che svettano creando nuovi volumi e spazi ampi. Oltre ad essere un gioiello di design, MO.OM è costruito sulle regole della bioarchitettura che ne rappresenta l’anima sensibile all’ambiente e ne fanno il primo eco hotel della Lombardia. MO.OM impiega tecnologie che riducono l’emissione di gas serra (del 49% rispetto a un sistema tradizionale), impiega energia verde e fa ampio uso di materiali riciclati. La struttura è circondata da piante ad alto fusto ed è realizzato con materiali a basso impatto ambientale.

4 maggio 2017