Luca Sanjust di Teulada all’incontro “Vino Doc Valdarno di Sopra, biologico per disciplinare”
In occasione di Terra Madre Salone del Gusto 2018
Venerdì 21 settembre alle 10,30 Palazzo della Regione, Piazza Castello,Torino
Luca Sanjust di Teulada, proprietario di Tenuta di Petrolo, storica azienda vitivinicola della Valdarno di Sopra, in qualità di Presidente del Consorzio della Valdarno di Sopra, partecipa all’incontro “Vino della Doc Valdarno di Sopra biologico per Disciplinare”, in occasione di Terra Madre Salone del Gusto 2018, il più importante evento internazionale dedicato al cibo di qualità.
Un incontro che illustrerà il grande percorso che ha coinvolto tutti i membri del Consorzio impegnati a preservare e e migliorare il proprio territorio, attraverso la scelta di pratiche sostenibili e biologiche sia in vigna che in cantina.
La Doc Valdarno di Sopra, nata nel 2011, sarà la prima Doc in Europa ad essere biologica per disciplinare. L’iter per raggiungere questo importante obiettivo, dovrebbe concludersi entro la vendemmia 2019 e solo i vini biologici potranno fregiarsi di appartenere alla denominazione Doc Valdarno di Sopra.
Durante l’incontro, sotto l’egida di Slow Food Toscana e Slow Wine, è prevista una degustazione guidata dei vini di Petrolo e di altre aziende rappresentative della Doc Valdarno di Sopra, con Giancarlo Gariglio, curatore della guida Slow Wine, Fausto Ferroni, coordinatore regionale Toscana della guida Slow Wine, e il segretario del Consorzio Vini Doc Valdarno di Sopra, Ettore Ciancico.
Luca Sanjust, terza generazione della famiglia Bazzocchi-Sanjust, dopo la conduzione pionieristica della madre Lucia, oggi è alla guida di Petrolo, realtà storica vinicola sulle ultime propaggini a Sud-Est dei monti del Chianti, che concentra la sua attività nella produzione di vini di pregio, olio extra vergine di oliva biologico IGP Toscano e sin dagli anni ’80 ha un agriturismo in una splendida cornice rurale tipica Toscana.
La tenuta si estende su 272 ettari a un’altezza compresa tra i 250 e i 500 metri s.l.m. Le proprietà di Petrolo sorgono nella Val d’Arno di Sopra, confinante con la zona Sud-Est del Chianti Classico, caratterizzata da un terreno con presenza di galestro, alberese e arenaria con argilla.
La produzione vitivinicola aziendale sin dalla seconda metà degli anni ‘80 ha mirato esclusivamente a far nascere vini di carattere e di alto livello, fortemente legati al territorio grazie ai vitigni piantati in massima parte a Sangiovese, una parte a Merlot ed una piccola parcella a Cabernet Sauvignon e continua a farlo attraverso un attento processo di selezione delle uve, una bassa produttività per pianta e uno scrupoloso lavoro in cantina, dove la mano dell’uomo cerca di valorizzare il frutto della natura senza rovinarlo.
I vini di punta di Petrolo sono: il Torrione, l’essenza di Petrolo, in prevalenza Sangiovese, il cru Galatrona, Merlot in purezza e icona dell’azienda, il cru Campo Lusso, Cabernet Sauvignon in purezza, proveniente da un piccolissimo vigneto impiantato sotto la Torre di Galatrona, e i crus di Bòggina: Bòggina C – Sangiovese in purezza, fermentato in vasche di cemento vetrificato e affinato in una botte vecchia di rovere francese da 40 Hl e in 2 botti di rovere francese semi-nuove da 7 Hl per circa 18-20 mesi; Bòggina A – Sangiovese in purezza fermentato ed affinato in anfore di terracotta da 5 Hl e da 3 Hl.
Il vino fermenta sulle bucce per almeno 6 mesi e rimane poi in affinamento nelle stesse anfore di terracotta per altri 6 mesi. Bòggina B, primo vino bianco nella storia di Petrolo, 100% Trebbiano, fermentato ed affinato in barriques di rovere francese nuove. Luca Sanjust è anche Presidente di Val d’Arno di Sopra DOC, e Presidente di A.VI.TO. (Associazione vini toscani dop e igp).
La Doc Valdarno di Sopra
La zona di produzione dei vini della doc Valdarno di Sopra comprende il territorio dei comuni di Cavriglia, Montevarchi, Bucine, Pergine Valdarno, Civitella in Val di Chiana, Castelfranco-Piandiscò, Terranuova Bracciolini, Loro Ciuffenna, San Giovanni Valdarno, Castiglion Fibocchi e Laterina in provincia di Arezzo.
Oggi il Consorzio conta 32 soci che producono vini di alto profilo, principalmente rossi (il 98%) e il 2% bianco. Il sangiovese è il vitigno principale: tra il 2012 e l’agosto 2018 il 30% degli imbottigliamenti è uscito come sangiovese.
Segue il merlot con il 25% degli imbottigliamenti nello stesso periodo. Il restante 45% viene imbottigliato come bianco (Malvasia bianca, chardonnay), rosso (cabernet sauvignon, canaiolo) e rosato.
Dopo i primi anni di esperienza è stata presentata al Ministero una serie di modifiche al Disciplinare per renderlo più semplice e per inserire una serie di vitigni autoctoni tipici del Valdarno.
Il Consorzio, tra i primi suoi atti ha avviato la definizione e realizzazione di un codice etico che attraverso livelli qualitativi minimi definiti, aiuti i produttori a dare ai consumatori vini che si evidenzino per le proprie caratteristiche di pulizia, equilibrio, nettezza. Che siano i migliori ambasciatori di un territorio di grandissimo valore e bellezza.
Petrolo, 20 settembre 2018
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