Oltre 1.500 assaggi, circa 200 bottiglie stappate, visite di rappresentanza da 10 Paesi

Sono state circa 200 le bottiglie stappate durante i 60 appuntamenti programmati e le degustazioni aperte al pubblico, per un totale di quasi 1500 assaggi con operatori del settore, buyer e distributori provenienti da oltre 10 Paesi a livello internazionale.

Questi sono i numeri che Schenk Italian Wineries ha registrato durante ProWein 2017, fiera internazionale dedicata ai vini e distillati e riservata ai soli operatori del settore, che si è tenuta a Dusseldorf dal 19 marzo ad oggi. Evento dai numeri molto significativi per il business del vino: 1.500 espositori italiani su oltre 6.300 espositori provenienti da 60 nazioni per un totale di 265 regioni vinicole. Oltre 55.000 visitatori professionali, di cui il 50% proveniente da fuori Germania. In questo quadro, Schenk Italian Wineries si è confermata tra le aziende vitivinicole protagoniste dell’evento, fortemente apprezzata dai visitatori internazionali specializzati che hanno fatto visita all’azienda.

“Siamo molto soddisfatti di questi giorni a Prowein– ha commentato Daniele Simoni, Amministratore Delegato di Schenk Italian Wineries. Abbiamo avuto la possibilità di confrontarci con esperti internazionali del settore, provenienti da mercati per noi molto interessanti. Non solo Germania, infatti, ma anche Paesi del Nord Europa, quali Regno Unito, Belgio, Finlandia e Svezia, oltre a Francia, Russia, Repubblica Ceca, Sud Africa e Stati Uniti d’America. Segno che il cammino di crescita intrapreso dal nostro Gruppo, continua a pieno ritmo, valorizzando l’orientamento verso il territorio che con forza abbiamo voluto negli ultimi 10 anni, per portare nel mondo tutta la bellezza e le peculiarità dell’Italia del vino”.

“Nei numerosi appuntamenti programmati – spiega Roberta Deflorian, Direttore Commerciale di Schenk Italian Wineries – sono state particolarmente apprezzate le new entry della linea Bacio della Luna presentate per l’occasione: il Cartizze DOCG Dry, il Prosecco DOCG Millesimato Extra Dry e il Prosecco DOCG Millesimato Brut oltre che il Nobile di Montepulciano Lunadoro Riserva 2012 ‘Quercione’, fiore all’occhiello di Schenk Italian Wineries.

Molto gradito, infine, un vino toscano che riscopre l’antico metodo di vinificazione caratteristico dell’area del Chianti: Governo all’Uso Toscano. I commenti, quindi, sono stati gratificanti e il riscontro commerciale sembra promettere molto bene. Lasciamo Düsseldorf pieni di entusiasmo – conclude Deflorian – e da domani siamo già pronti a lavorare su Vinitaly, per parlare agli italiani del nostro vino e della nostra storia, che compie 65 anni e che celebreremo a dovere in un evento esclusivo proprio durante la kermesse Veronese”.

Schenk Italian Wineries è tra le più significative realtà vitivinicole a livello nazionale. Fondata nel 1952 a Reggio Emilia, nel 1960 l’azienda ha trasferito la propria sede a Ora (BZ), dove è nata la prima cantina legata al territorio di produzione: questo è stato il primo passo verso il progetto “Italian Wineries”, che ha visto l’azienda, storicamente dedicata alla lavorazione del vino sfuso e all’imbottigliamento, diventare produttore, dapprima con lo sviluppo di marchi “territoriali” grazie a importanti collaborazioni con produttori locali di alto livello nelle regioni italiane più vocate alla coltivazione dell’uva come l’Alto Adige, la Toscana, il Veneto, la Sicilia, il Piemonte, la Puglia e l’Abruzzo; poi, con l’acquisizione delle cantine ‘Bacio della Luna’ a Vidor – Valdobbiadene (Treviso) e ‘Lunadoro’ a Valiano di Montepulciano (Siena). Oggi conta complessivamente 90 addetti, una produzione di 52 milioni di bottiglie (85% da 0.75 l) e un turnover 2016 (stimato) di oltre 110 milioni di euro.

Düsseldorf, 21 marzo 2017