57 milioni di bottiglie vendute. Export a 80 milioni ( + 9,3%). Simoni, AD Schenk: “La strada è quella giusta. Il consumatore sta premiando le nostre scelte”

 

“Il 2016 è stato per noi un anno più che positivo – commenta Daniele Simoni, Amministratore Delegato Schenk Italian Wineries – e i dati confermano che abbiamo intrapreso la strada giusta. Il forte legame col territorio, sempre più al centro del nostro percorso, unito all’impegno e alla professionalità di tutto il nostro personale, ha contribuito a rendere Schenk Italian Wineries un gruppo solido e strutturato, in grado di competere sul mercato esprimendo al meglio le potenzialità dell’Italia del vino attraverso prodotti che sempre più conquistano consensi nel mercato interno e all’estero. Prove tangibili sono, oltre agli ottimi risultati consolidati, anche il notevole riscontro ottenuto da parte di operatori del settore, buyer e distributori, nell’ambito delle recenti prestigiose vetrine mondiali Prowein e Vinitaly”.

Al 31 dicembre 2016, Schenk Italian Wineries ha registrato ricavi consolidati pari a 108,3 milioni di euro, in incremento del 7% rispetto ai 100,5 milioni registrati nell’esercizio precedente. Significativi i dati di crescita dell’export (+9,3%), pari a 80,1 milioni di euro rispetto ai 73,3 milioni del 2015. L’export, che rappresenta il 74% del fatturato totale, risulta trainato soprattutto dalle ottime performance sia del mercato europeo, che di quello nordamericano (Stati Uniti e Canada). Bene anche il mercato domestico, dove Schenk Italian Wineries registra ricavi pari a 28,2 milioni rispetto ai 27,3 milioni al 31 dicembre 2015, con un incremento pari al 3,6%. In netta crescita anche il numero delle bottiglie vendute, che raggiungono i 57,3 milioni di unità rispetto al 31 dicembre 2015, quando erano pari a 55,2 milioni.

Schenk Italian Wineries ha da poco siglato un importante accordo di partnership strategica con CDA (Consorzio Distributori Alimentari), riferimento italiano nel comparto del beverage di primaria importanza focalizzato sul mercato Horeca, che conta 100 aziende associate, una rete di oltre 83 mila esercizi distribuiti su 104 provincie, circa 6000 brand gestiti e oltre 9,5 milioni di ettolitri distribuiti all’anno.

“L’accordo di partnership strategica con CDA, ci darà la possibilità di penetrare in un segmento di mercato, quello Horeca, tra i più competitivi, ampliando ulteriormente il nostro business in modo capillare – prosegue l’Amministratore Delegato Daniele Simoni. Confidiamo infatti di chiudere il 2017 con una crescita a doppia cifra, continuando a raccogliere i frutti di un lungo percorso evolutivo che ci ha condotti fino ad oggi, grazie anche alle collaborazioni poste in essere dal nostro staff di agronomi ed enologi con produttori locali di alto livello, insieme all’acquisizione delle cantine Bacio della Luna a Vidor – Valdobbiadene (Treviso) nel 2011, e Lunadoro a Valiano di Montepulciano (Siena) nel 2016. Al momento stiamo inoltre vagliando ulteriori opportunità di espansione e alcuni progetti di acquisizione sono in fase di studio, opportunità queste che danno nuovo impulso al nostro progetto e ci permettono di guardare al futuro con fiducia”.

Continui investimenti in comunicazione hanno supportato i marchi a maggiore valore aggiunto, quali Lunadoro e Bacio della Luna. Nell’ambito di Vinitaly 2017, infatti è stata presentata la nuova linea di comunicazione di Schenk Italian Wineries, in particolare: il sito web corporate i siti web delle linee Bacio della Luna web  e Lunadoro ; le nuove etichette dei vini Bacio della Luna; i nuovi canali social delle aziende del gruppo (Instagram, Facebook, Twitter). Tutti questi nuovi strumenti daranno l’opportunità ad appassionati, operatori del settore o semplici curiosi, di avvicinarsi al mondo e alla filosofia di Schenk Italian Wineries, fatta di legame con la terra, passione e professionalità.

Schenk Italian Wineries ha sede a Ora (BZ). Nel 1952 a Reggio Emilia è stata fondata la prima cantina del gruppo in Italia, nel 1960 l’azienda ha trasferito la propria sede a Ora (BZ), dove è nata la prima cantina legata al territorio di produzione: questo è stato il primo passo verso il progetto “Italian Wineries”, che ha visto l’azienda, storicamente dedicata alla lavorazione del vino sfuso e all’imbottigliamento, diventare produttore, dapprima con lo sviluppo di marchi “territoriali” grazie a importanti collaborazioni con produttori locali di alto livello nelle regioni italiane più vocate alla coltivazione dell’uva come l’Alto Adige, la Toscana, il Veneto, la Sicilia, il Piemonte, la Puglia e l’Abruzzo; poi, con l’acquisizione delle cantine ‘Bacio della Luna’ a Vidor – Valdobbiadene (Treviso) e ‘Lunadoro’ a Valiano di Montepulciano (Siena).

Ora (BZ), 10 maggio 2017