Garganega, Cabernet e Prosecco annunciano una stagione ricca di struttura e aromi

Una vendemmia di qualità eccellente è quella che Cielo e Terra annuncia essere il 2015. A pochi giorni dalla conclusione della raccolta delle uve, il primo bilancio è molto positivo e promette un’annata dai rossi ricchi di struttura e bianchi con buona aromaticità.

CieloeTerraVENDEMMIA2015

“La terza estate più calda degli ultimi 200 anni – afferma Massimo Marin, enologo di Cielo e Terra – ha costretto i nostri viticultori ad intervenire con frequenti irrigazioni di soccorso per aiutare la vite a superare il notevole stress idrico. Il gran caldo ha però anche consentito di produrre uve sanissime, con interventi in vigna ridotti al minimo, in un naturale rispetto dell’ambiente. Il caldo prima e l’aumento dell’escursione termica tra giorno e notte poi, nel mese di agosto, hanno garantito l’accumulo di polifenoli nelle uve rosse e delle sostanze aromatiche nelle uve bianche. Ne deriva che le maggiori eccellenze si avranno nei nostri Merlot e Cabernet, che saranno ricchi di struttura, complessi nei profumi, adatti ad un medio lungo invecchiamento e nello stesso tempo armonici ed eleganti. Anche per i bianchi, però, ci aspettiamo un’annata molto positiva, con la Garganega, il Prosecco e il Pinot Grigio che riusciranno a garantire il giusto equilibrio tra acidità, alcolicità, freschezza e fragranza.”

Nell’attesa dei dati definitivi, Cielo e Terra conferma di aver avviato la raccolta dell’uva Garganega, uvaggio principale della gamma Freschello bianco, frizzante e spumante e di aver già messo in spumantizzazione il nuovo Prosecco 2015 mentre il Novello 2015 sta finendo la fermentazione e sarà imbottigliato, contemporaneamente al Prosecco, verso la metà di ottobre. La qualità dei vini 2015 supererà quella dell’anno scorso, anno particolarmente difficile.

“Il nostro compito e obiettivo, – afferma Luca Cielo, direttore generale di Cielo e Terra – è quello di riuscire a dare sempre un prodotto all’altezza delle aspettative del consumatore, garantendolo nel tempo. Il vino è un prodotto vivo. Per questo, la variabile quali/quantitativa legata all’andamento delle singole annate è un elemento che incide su tutta l’attività e un’annata come questa sarà certamente da incorniciare”.

Montorso Vicentino (VI), 2 ottobre 2015