Tappa Canellese dopo Torino, Asti e Bra ” sulle strade del Vermouth di Torino”: un convegno denso di spunti per strutturare la nuova promozione del prodotto

 

Sapevate che Alberto Sordi prestò il suo volto per uno spot del Vermouth Gancia andato in onda all’interno di Carosello nel 1957? E che Joan Collins e Leonard Rossiter fecero lo stesso nel 1978 per il Vermouth Cinzano e Ornella Vanoni per Martini? Dopo Torino, Asti e Bra le “Strade del Vermouth di Torino” (il ciclo di appuntamenti organizzato dall’Istituto del Vermouth di Torino) hanno fatto tappa sabato scorso a Canelli e casa Gancia ha ospitato il convegno “Comunicare il Vermouth di Torino tra storia e futuro” coordinato da Comune di Canelli (assessore Giovanni Bocchino) e Oicce (Pierstefano Berta e Giusi Mainardi). Con la disamina di locandine, manifesti, cartoline, poster firmati da pittori, cartellonisti e grafici di fama Giancarlo Ferraris ha tratteggiato l’evoluzione dell’immagine storica del Vermouth e dei suoi stilemi.

Massimo Branda (Associazione MemoriaViva) ha raccolto una dozzina di caroselli sul Vermouth trasmessi tra il 1957 e il 1975 (Gancia, Cora, Carpano, Buton Rosso Antico, Martini & Rossi, Cinzano) e Barbara Herlitzka (Martini) ha sottolineato come si sia passati da un’epoca in cui per policy aziendale la parola Vermouth era messa in secondo piano alla forte esigenza odierna di tornare a parlare di Vermouth, spiegarlo, comunicarlo anche strutturando percorsi calibrati di tipo esperienziale. Matteo Fornaca (tour operator Jo-In) ha raccontato l’impatto sui turisti di un format come Esperienza Vermouth, il laboratorio in cui il barman ed esperto Fulvio Piccinino illustra storia, aneddoti e caratteristiche di questo vino aromatizzato e guida i partecipanti alla creazione di un proprio Vermouth. Giovanni Vassallo (Charming Travel Network) ha messo sul tavolo alcune idee per lo sviluppo di un vero e proprio turismo del Vermouth, come la creazione di Strade del Vermouth e la proposta di coniugare Vermouth e gastronomia.

Marcella Gaspardoni (Turismo Torino) ha messo in luce come il Vermouth di Torino porti con sé un target turistico alto, informato, curioso e come l’Indicazione geografica “di Torino” costituisca una grande opportunità da cavalcare. Paola Visconti (Gancia) ha concluso con un focus sulla comunicazione del Vermouth di Gancia dall’origine (cartellonistica, affissioni, etichette dense di elementi) a oggi (riscoperta del patrimonio in archivio, formazione al trade, fiere, eventi). A chiudere i lavori è stato Roberto Bava (presidente dell’Istituto del Vermouth di Torino) che ha osservato come la comunicazione del Vermouth sia stata protagonista di una forte evoluzione negli ultimi anni. Un cambiamento tutt’ora in corso, condizionato dalle grandi novità di questo settore che parla a un pubblico molto trasversale e che l’Istituto del Vermouth di Torino dovrà saper intercettare per elaborare una promozione nuova e condivisa del prodotto. Il convegno era stato anticipato il giorno prima, sempre a casa Gancia, dai premi «Vino e Territorio» a cura dell’OICCE, Organizzazione Interprofessionale per la Comunicazione delle Conoscenze in Enologia, alle personalità che si sono distinte nella valorizzazione del territorio e dal concerto della big jazz band I Fiati Pesanti dedicato a “Le grandi musiche del Vermouth”.

L’ISTITUTO DEL VERMOUTH DI TORINO – A conclusione di un lungo iter che ha portato alla definizione legale della denominazione “Vermouth di Torino” attraverso il decreto attuativo inviato a Bruxelles dal Ministero dell’Agricoltura, le aziende che ne hanno condiviso il percorso hanno fondato l’Istituto del Vermouth di Torino. L’organismo è stato costituito venerdì 7 aprile 2017 a Torino, davanti al notaio Paolo Bonomo, dalle aziende e dai marchi che rappresentano la stragrande maggioranza della produzione di questa denominazione. L’Istituto del Vermouth di Torino ha sede nel capoluogo piemontese. L’Istituto è un’associazione che ha lo scopo valorizzare, promuovere ed elevare la qualità del Vermouth di Torino, la diffusione sui mercati attraverso il lavoro sinergico di tutti i produttori. Fondamentale sarà la collaborazione con Associazioni di categoria, l’assessorato all’Agricoltura della Regione Piemonte, gli enti che sin dall’inizio hanno fortemente sostenuto, con i produttori, questa nuova vita del Vermouth in Piemonte.

25 settembre 2017