“Il disegno di legge ‘Disposizioni generali di semplificazione in materia di vino e prodotti vitivinicoli’ rappresenta uno straordinario risultato, frutto dell’intesa raggiunta tra le organizzazioni rappresentative della filiera e molto atteso dagli operatori. L’attenzione e la sensibilità che Camera, Senato e Ministero hanno rivolto al testo è senz’altro un segnale importante per le imprese, a testimonianza del valore che il settore vitivinicolo ricopre nell’economia del Paese.

confagricoltura

Il Testo Unico a cui si è arrivati dopo mesi di confronto costruttivo tra le sigle della filiera vitivinicola nazionale riordina, semplifica e innova il quadro normativo che disciplina l’attività nel settore del vino nazionale”. Questo il commento della filiera vitivinicola rappresentata da Confagricoltura, Cia, Alleanza delle cooperative agroalimentari, Unione Italiana vini, Federdoc e Assoenologi.

Il testo – osserva la filiera che si è incontrata a Verona, al Vinitaly – riordina la materia dei controlli in una prospettiva di maggiore efficienza ed efficacia, riducendo il carico burocratico ed i costi per i produttori; differenzia i piani di controllo in base alla classificazione qualitativa dei vini DOCG, DOC e IGT, in modo da essere coerenti con il pregio delle diverse produzioni e favorisce la stipula di convenzioni fra gli enti di vigilanza per razionalizzare i controlli ispettivi.

Forti novità sono previste sul fronte della lotta alla contraffazione per difendere, in Italia e nel mondo, le eccellenze e con esse il reddito dei produttori e dei consumatori. Novità sono incluse anche nell’impianto sanzionatorio in quanto il nuovo testo privilegia, per le inadempienze, la possibilità di risoluzioni preventive delle irregolarità con diverse modalità fra cui il ravvedimento operoso. Il Testo Unico propone, infine, un’ulteriore sburocratizzazione a seguito dell’implementazione delle procedure informatiche nel SIAN e innovazioni in materia di produzione ed etichettatura.

La filiera si attende che “il Testo così come presentato nelle mani del legislatore arrivi presto all’approvazione, per offrire alle imprese un nuovo quadro normativo, capace di stimolarne la competitività, offrire maggiori garanzie in termini di tracciabilità dei prodotti, a vantaggio di produttori e consumatori. In tal senso si continuerà a garantire pieno supporto politico a Parlamento e Ministero affinché si possa approdare a un testo finale che tenga conto il più possibile delle esigenze del settore”.