Vinitaly - Schenk Italian Wineries: edizione da record

Vinitaly – Schenk Italian Wineries: edizione da record

Simoni, AD Schenk Italian Wineries: il successo di questo Vinitaly è una grande conquista per l’intero mondo del vino italiano

SCHENK Italian Wineries

“Questa edizione di Vinitaly è stata forse la più interessante alla quale abbiamo mai partecipato, sia per l’altissimo gradimento riscosso dai vini che abbiamo presentato, quelli nuovi e quelli già conosciuti, sia per la qualità degli incontri.

Credo sinceramente che questo evento sia stato l’apice di un anno iniziato davvero bene, nel quale i nostri vini stanno riscuotendo grande consenso per le punte di qualità raggiunte. Dopo un Prowein direi perfetto, siamo stati sorpresi da questo Vinitaly che è riuscito a tenere il passo dei tedeschi: un successo enorme tanto per questa manifestazione quanto per l’intero mondo del vino italiano”.

Con queste parole Daniele Simoni, Amministratore Delegato Schenk Italian Wineries traccia un bilancio di questa edizione di Vinitaly, che ha registrato per il Gruppo un record in termini di visite e consensi: 400 le bottiglie stappate e oltre 80 appuntamenti programmati con operatori del settore, buyer e distributori provenienti da oltre 15 Paesi a livello internazionale.

L’azienda, 15esima realtà vitivinicola italiana in base alla nuova Indagine sul settore vitivinicolo di Mediobanca, è in costante crescita ed ha registrato un fatturato di 110 milioni nel 2017 (+ 3,1% rispetto al 2016) con oltre 55.479.000 bottiglie prodotte.

“Sommelier, stampa di settore, blogger, ma anche amanti del buon vino italiani e stranieri hanno mostrato grande entusiasmo per le nuove proposte presentate a Vinitaly. – commenta il Direttore Commerciale Roberta Deflorian.

Daniele Simoni AD Schenk Italian Wineries
Daniele Simoni Amministratore Delegato di Schenk Italian Wineries

La linea piemontese di Casali del Barone ha conquistato tutti, così come quella di Masso Antico. Grandi conferme sono arrivate per la linea Amicone, in particolare per il nuovo rosé, e per i nostri toscani firmati Lunadoro, che raccolgono sempre pareri eccezionali.

Felicissimi anche per l’interesse suscitato dal nostro nuovo Prosecco biologico Bacio della Luna, grande scommessa di quest’anno. Non possiamo che ritenerci davvero soddisfatti di come è andata questa edizione che ci ha regalato grandi successi e conferme”.

Vinitaly è stata anche l’occasione per festeggiare i 125 anni del grande Gruppo di cui Schenk Italian Wineries fa parte: alla cena di gala, tenutasi lunedì 16 gennaio, hanno preso parte François Schenk, membro della famiglia, e i vertici dell’azienda, che hanno scelto l’occasione di Vinitaly per celebrare la crescita di Schenk Italian Wineries e il successo delle sue cantine, vere porta bandiera del gusto e della tradizione italiana nel mondo.

Schenk Italian Wineries è tra le più significative realtà vitivinicole a livello nazionale. Fondata nel 1952 a Reggio Emilia, nel 1960 l’azienda ha trasferito la propria sede a Ora (BZ), dove è nata la prima cantina legata al territorio di produzione: questo è stato il primo passo verso il progetto “Italian Wineries”, che ha visto l’azienda, storicamente dedicata alla lavorazione del vino sfuso e all’imbottigliamento, diventare produttore, dapprima con lo sviluppo di marchi “territoriali” grazie a importanti collaborazioni con produttori locali di alto livello nelle regioni italiane più vocate alla coltivazione dell’uva come l’Alto Adige, la Toscana, il Veneto, la Sicilia, il Piemonte, la Puglia e l’Abruzzo; poi, con l’acquisizione delle cantine ‘Bacio della Luna’ a Vidor – Valdobbiadene (Treviso) e ‘Lunadoro’ a Valiano di Montepulciano (Siena). Oggi conta complessivamente 96 addetti, una produzione di oltre 55 milioni di bottiglie (85% da 0.75 l) e un turnover di 110 milioni di euro.

Verona, 18 Aprile 2018

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