Nasce la prima app per la gestione su device mobili dei progetti di internazionalizzazione

Una certificazione di qualità e una app per la gestione e rendicontazione in remoto dei progetti: sono queste le novità 2016 del comparto Ocm promozione del vino firmate Business Strategies, la società fiorentina che cura l’internazionalizzazione di oltre 500 aziende vitivinicole italiane e che, per prima nel settore, ha ottenuto l’attestazione di conformità ai requisiti previsti dalla UNI EN ISO 9001:2015.

Business StategiesIl riconoscimento attesta il rispetto degli standard organizzativi e procedurali stabiliti dalla normativa internazionale e volti a ottimizzare l’utilizzo di tutte risorse produttive a favore del cliente. Le best practices identificate dal sistema di certificazione si basano sulla metodologia “Plan, Do, Check, Act” (PDCA, Pianifica, realizza, verifica, correggi e migliora), un ciclo di processi che garantisce una continua analisi, misurazione e controllo degli obiettivi prefissati e delle attività intraprese.

E il processo di certificazione di qualità si allargherà quest’anno anche alla Piattaforma Pluto, il sistema informatizzato per il management e la rendicontazione dei progetti Ocm vino promozione nei Paesi terzi che Business Strategies sta adeguando ai requisiti previsti dalla Uni CEI ISO/IEC 20000-1, per una gestione sempre più smart. L’app Business Strategies di Pluto, infatti, consente di utilizzare lo smartphone o il tablet per caricare, organizzare e conservare tutta la documentazione di viaggio per le spese di promozione, e di salvare e esportare le note spesa per tenere sempre sotto controllo il budget di progetto.

I vari responsabili commerciali durante i viaggi all’estero potranno raccogliere il materiale probatorio evitando così pericolose dimenticanze che spesso in passato si sono tramutate in decurtazioni delle spese effettuate. Le 500 griffe enologiche assistite da Business Strategies, che rappresentano tutte le regioni italiane, producono complessivamente oltre 100 milioni di bottiglie all’anno e esportano il 70% nei principali mercati stranieri come Usa, Cina, Russia, Giappone, Canada, Svizzera, Brasile e Sud est asiatico (Singapore, Malesia, Vietnam e Tailandia) per un valore complessivo di circa 500 milioni di euro (+15% nei paesi obiettivo).

Firenze, 20 aprile 2016