A Ravenna il 31 marzo una cena-degustazione aperta al pubblico che potrà decretare la miglior Etichetta Nera, la riserva, della serata

Consorzio il Bagnacavallo

Arrivata alla sua 13a edizione, fa tappa alla Cà de Vèn di Ravenna la tradizionale manifestazione organizzata dal Consorzio “Il Bagnacavallo”: “A che punto siamo?”. Si tratta di una “competizione”, nata da un’idea dell’enologo Sergio Ragazzini, tra tutti i produttori di “Bursôn” aderenti al Consorzio che si contenderanno il titolo di miglior Bursôn Etichetta Nera (la riserva) in commercio in questo 2016. L’appuntamento, organizzata in collaborazione con ONAV – Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino, è fissato per giovedì 31 marzo alle ore 20.30 e sarà il pubblico a decretare il miglior vino della serata, nel corso di una cena-degustazione con assaggio dei vini ovviamente alla cieca, ossia senza conoscere l’azienda produttrice.

Burson_CaliciQuella di Ravenna è solo una delle tappe eliminatorie del concorso. Dopo le eliminatorie, alla finale parteciperanno tutti i vincitori delle singole serate che si contenderanno il titolo di miglior Bursôn del 2016 nel corso di una cena in programma a fine maggio (data ancora da fissare) ovviamente a Bagnacavallo, cuore della produzione di Bursôn.

Infine, nel mese di novembre il miglior Bursôn 2016 affronterà 5 fra i vini più famosi e blasonati d’Italia (dal Brunello all’Amarone, giusto per fare un paio di nomi importanti) nel corso di una degustazione alla cieca il cui scopo è proprio quello di valutare l’autoctono bagnacavallesi nei confronti dei migliori vini nazionali.

Il Bursôn, ottenute da Uva Longanesi, è un vino autoctono della provincia di Ravenna. Si presenta di un colore impenetrabile, si va dal rubino al granato intenso. La sua struttura consistente è evidente dopo poche rotazioni nel bicchiere, dalla forma ampia e panciuta per coglierne al massimo il bouquet di profumi che vuole offrirci: ciliegie, more, frutta di bosco con spezie tostate e note di tabacco e vaniglia. Un vino di grande intensità e finezza. Il sorso è energico e carnoso, con un buon equilibrio tra il tannico e l’alcool e, nel finale persistente, resta a lungo in bocca il suo frutto dolce e concentrato, piacevolmente delicato. Per le sue caratteristiche, il Bursôn Etichetta Nera può sopportare l’invecchiamento, migliorando nel tempo.

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