I vini dell’Erice Doc sbarcano a Verona per la cinquantesima edizione del Vinitaly

Anche quest’anno Casa vinicola Fazio sarà presente dal 10 al 13 aprile al principale appuntamento dedicato al mondo del vino in Italia. Lo spazio dedicato all’azienda vinicola della Sicilia occidentale sarà lo Stand 81, corridoio F, del Padiglione 2 Sicilia. Qui sarà possibile degustare le nuove annate dei bianchi, dei rossi e degli spumanti a marchio Erice Doc e Doc Sicilia e conoscere le caratteristiche del territorio ericino, dove la viticoltura ha radici millenarie.

Protagonisti a Verona saranno soprattutto i vini prodotti dai vitigni autoctoni siciliani, come il Grillo, il Catarratto, l’Inzolia e il Nero d’Avola che trovano nel territorio di Erice la propria culla naturale. Sarà quindi possibile assaggiare le nuove annate del Torre dei Venti, Nero d’Avola in purezza Erice Doc, e quelle dell’Aegades, Grillo in purezza anch’esso Erice Doc, oltre che alla selezione delle migliori annate dei bianchi e dei rossi dell’azienda.

untitledParticolare attenzione verrà posta ai due Cru di Fazio: il PietraSacra rosso Riserva Nero d’Avola in purezza e il PietraSacra bianco Historic Vineyard, Catarratto in purezza frutto di un vitigno storico di 60 anni di età, scoperto per caso e salvato dall’estinzione.

Spazio anche alle degustazioni guidate in abbinamento ai prodotti tipici del territorio: domenica 10 dalle 14 alle 16 un evento di degustazione aperto al pubblico, dove il Ky Vendemmia tardiva Zibibbo Erice Doc sarà abbinato ai dolci conventuali di pasta di mandorle di Maria Grammatico, la celebre pasticcera di Erice che con i suoi dolcetti è conosciuta in tutto il mondo.

Tra le novità che l’azienda porterà al Vinitaly c’è il nuovo Chardonnay Fazio, il primo a marchio Erice Doc, appena lanciato sul mercato Horeca. Uno Chardonnay in purezza prodotto con uve che crescono a 300 metri sul crinale che da Erice arriva al parco archeologico di Segesta. Un prodotto giovane, che possiede freschezza e una buona acidità, tipica dei vini prodotti nel territorio dell’Erice Doc.

Palermo, 4 aprile