Profumi e vini guidano verso un destino nuovo e l’amore vero. Così, nel romanzo della giornalista Monica Sommacampagna, Giacomo Botter da raffinato intenditore di bianchi e rossi diventa un autentico sommelier di vita.

“L’uomo senza etichetta” è un romanzo polisensoriale dove profumi, sapori, vini e paesaggi tra Veneto e Sardegna spingono un uomo a togliersi ogni etichetta per scoprire, complice una travolgente storia d’amore, la propria vocazione umana e professionale. In primo piano le vicende di Giacomo Botter, moderno Ulisse dell’enogastronomia e sommelier di vita, un talento naturale nel fiutare gli odori, cresciuto a pane, vino e cerimoniali in un Grand Hotel in Valpolicella.

L'uomo senza etichetta - CopertinaProprio al culmine della sua ascesa da cameriere a raffinato intenditore si invaghisce di Augusta, compagna di un celebre giornalista, e di lì inizia la sua educazione sentimentale, in un parallelo, spesso a tinte forti, tra vicende enogastronomiche e amorose. Dopo numerose sconfitte, approda in Sardegna e trova nell’amicizia con il critico enogastronomico Carlo Mattirana la forza e la determinazione per rialzarsi. E il suo naso finalmente gli rivela che il caso – a saper ben vedere – offre sempre opportunità e che le etichette sono spesso fatte per essere… tolte.

“Il romanzo nasce da una grande passione per i profumi e i sapori nella natura e nei vini e vuole offrire uno stimolo a uomini e donne a trovare la loro personale ricetta di felicità, “fiutando” le loro più autentiche aspirazioni – spiega l’autrice Monica Sommacampagna. Togliersi etichette, effettuare cambiamenti certe volte può richiedere anni per acquisire la necessaria consapevolezza e superare ostacoli e resistenze, ma ne vale sempre la pena”.

La particolarità del romanzo è che proprio i profumi nei vini, dall’Amarone al Cannonau, e le sensazioni attinte dai paesaggi rurali italiani, tra Veneto, Toscana e Sardegna, offrono l’originale chiave di lettura per interpretare in modo autentico atteggiamenti e situazioni e per aiutare il protagonista a compiere scelte decisive per il suo futuro. Lo stile narrativo talora accosta descrizioni di tecniche di degustazione dei vini e di cucina o rappresentazioni della natura a stati emotivi decisivi per lo sviluppo dell’intreccio. Si respirano profumi di pagina in pagina, i personaggi-chiave hanno un loro specifico odore, dal panbrioche dell’amata Augusta al vetiver dell’antagonista Sante Bevilacqua. L’illustrazione di copertina è di Valerio Marini.

Edito nel 2015 da OlioOfficina, “L’uomo senza etichetta” è stato presentato il 24 gennaio a Palazzo delle Stelline a Milano, nel contesto di Olio Officina Food Festival; il 15 aprile in Società Letteraria a Verona dalle giornaliste Clementina Palese e MariaTeresa Ferrari; il 31 maggio, da Zenato a Cantine Aperte con Alessandro Scorsone e Alberto Lupini; il 30 giugno a Villa Spinosa, in Valpolicella, dalla giornalista Camilla Madinelli, impreziosito da dipinti di Simone Butturini e dalla recitazione degli attori Andrea De Manincor e Sabrina Modenini. E’ stato segnalato nella puntata del 13 febbraio di Eat Parade sul TG2, vista da 1,9 milioni di spettatori.

Monica Sommacampagna, veronese, ha due bambine gourmet e mangia e beve libri da sempre. Ha avuto la fortuna di conoscere Giuseppe Pontiggia e di sperimentare la scrittura creativa con Stefano Benni e Jacopo Fo alla Libera Università di Alcatraz a Perugia. La sua fame di curiosità l’ha portata al giornalismo gastronomico, mentre la sera studiava per conseguire il diploma di sommelier Ais. Collabora con Olio Officina Magazine e Olio Officina Globe, con Civiltà del Bere, Origine e L’Informatore Agrario.

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