Eletto il CdA che resterà in carica fino al 2020, vice presidenti sono Luca Framarin e Giuseppe Zonin

 

Rafforzamento della personalità territoriale, crescita di appeal nei confronti dei wine lover più giovani e valorizzazione della versatilità dei vini sono le linee di sviluppo per i prossimi tre anni. Silvano Nicolato è il nuovo presidente del Consorzio Tutela Vini Gambellara e guiderà per i prossimi tre anni l’attività di promozione e valorizzazione della Doc vulcanica vicentina che riunisce i viticoltori dei Comuni di Gambellara, Montebello, Montorso e Zermeghedo. Al suo fianco sono stati nominati vice presidenti Luca Framarin e Giuseppe Zonin.

Continuare l’importante azione di rilancio del Gambellara Classico Doc nei confronti dei wine lover italiani e stranieri, tutelare la produzione di Recioto di Gambellara Docg e di Vin Santo, due eccellenze qualitative con una forte tipicità territoriale, e valorizzare il legame tra vini e prodotti agricoli della zono sono gli obiettivi principali del neoeletto presidente.

“La zona vulcanica della Doc Gambellara – sottolinea Silvano Nicolato – è un’area dalla lunga tradizione e dalla consolidata vocazione enologica, in cui negli ultimi anni sono stati compiuti passi importanti sul profilo della qualità e della tipicità dei vini. La direzione tracciata è quella giusta: sarà intensificato l’impegno per conquistare sempre più l’attenzione dei consumatori più giovani in cerca di prodotti con una spiccata personalità territoriale e promuovere la grande versatilità dei nostri vini, capaci di abbinarsi perfettamente a tavola sia con le ricette della tradizione locale sia con i piatti di nuova tendenza”.

Viticoltore quarantatreenne, sposato con tre figli, Silvano Nicolato è anche vicepresidente di Cantine Vitevis e vicepresidente di Confcooperative Vicenza. A completare il nuovo consiglio di amministrazione del Consorzio eletto sono Mattia Cavazza, Silvano Conte, Luca Framarin, Marco Guarda, Gessica Maule, Nicola Menti, Gian Paolo Stanzial, Davide Vignato, Giuseppe Zonin e Michele Zonin.