Il 19 marzo, al Fabrique Milano, l’unica regola è: dai voce al tuo lato più wild!

Il solito giovedì sera? Non per chi parteciperà, il 19 marzo, al “The #twofingersofwildness Event”, il party Wild Turkey dedicato a chi è fuori dal coro e ama distinguersi.

L’assenza di compromessi e il carattere unico del Bourbon del Kentucky per eccellenza sono gli elementi che ispireranno questa insolita serata all’insegna delle sorprese, della genuinità e del puro divertimento.
Per scoprire cosa accadrà, l’appuntamento è al Fabrique Milano (via Fantoli 9) dalle ore 22.09.

Le istruzioni per vivere al meglio la serata sono molto semplici: si consiglia di lasciare a casa pregiudizi, schemi e abitudini e munirsi solo di curiosità e voglia di mettersi in gioco, per tuffarsi in una imprevedibile sequenza di nuove esperienze visive, uditive ed emozionali.

La notte sarà vista e vissuta da diverse prospettive … basterà solo avere #twofingersofwildness e immergersi nello spirito wild di Wild Turkey!

“The #twofingersofwildness Event”
19 marzo 2015 dalle ore 22.09
Fabrique Milano
via Fantoli 9 Milano
Free entry fino a esaurimento posti. Si consiglia l’accredito events@crescenziandco.com
Facebook: wildturkeyItalia

Wild Turkey: la storia e le caratteristiche del Bourbon del Kentucky

Wild Turkey

Fin dalle origini, Wild Turkey Kentucky Straight Bourbon Whiskey mantiene inalterati gli originali processi di distillazione e maturazione che conferiscono al prodotto il tipico gusto morbido e il sapore persistente.

Wild Turkey è una vera icona americana e rappresenta, ancora oggi, la più autentica tradizione artigianale di qualità.

Riconosciuto come prodotto tipicamente statunitense dal Congresso del 1964, il bourbon è infatti entrato a far parte della cultura americana dopo la “Ribellione del Whisky” che, sul finire del 1700, ha reso il Kentucky capitale della sua produzione. La storia della distilleria Wild Turkey, allora chiamata “Distilleria Ripy”, inizia nel 1840, quando John e James Ripy arrivarono a Lawrenceburg dall’Irlanda.

Sopravvissuta al Proibizionismo grazie a un’ostinata lealtà al proprio spirito a stelle e strisce, nel 1933 la distilleria riprese la produzione e solo un anno più tardi acquisì il nome di “Wild Turkey”.

Il nome fu coniato quando Thomas Mc Carthy, un dirigente della società, condivise con gli amici una bottiglia di “101 proof” durante una battuta di caccia al tacchino selvatico. Il bourbon, molto apprezzato, fu presto chiamato dagli amici “quello del tacchino selvatico” e Mc Carthy, per onorare il buon gusto degli amici, trasformò il soprannome in un marchio leggendario.

Wild Turkey mantiene, ancora oggi, la ricetta originale: prodotto con una miscela di cereali selezionati e l’acqua purissima del pozzo della distilleria, riposa in botti di rovere bianca che regalano al prodotto un colore scuro, un gusto ricco e un aroma inconfondibile.
Contribuisce all’unicità di Wild Turkey l’esperienza del Master Distiller Jimmy Russell, che opera in distilleria da quasi 60 anni e fa parte della Kentucky Bourbon Hall of Fame, e del figlio Eddy.
Utilizzando gli stessi metodi propri della tradizione, sapientemente combinati con tecnologie innovative, la distilleria oggi produce numerose referenze tra cui: Wild Turkey 81, Wild Turkey 101 e Wild Turkey Rare Breed.
– Wild Turkey 81. É un bourbon fruttato, leggermente affumicato con sentore di vaniglia e note di caramello. È ideale per la mixability.

– Wild Turkey 101. Simbolo del bourbon americano, è il fiore all’occhiello del portafoglio Wild Turkey. Ha un aroma eccezionalmente gentile ma intenso. L’aroma è quello classico di vaniglia e legno di rovere con note di miele e arancia.

– Wild Turkey Rare Breed Uno dei pionieri dello small batch bourbon, Rare Breed è barrel proof, imbottigliato a gradazione alcolica piena così come viene prelevato dai barili, senza l’aggiunta di acqua. Questo metodo consente di catturare l’aroma di bourbon puro. L’unione di bourbon selezionati, invecchiati 6, 8 e 12 anni, dona un gusto pieno e complesso.

I cocktail del “The #twofingersofwildness Event”

WILD COLA:

Bicchiere: highball

Tecnica: build

Ingredienti: Wild turkey 81 – 45ml, top di coca cola

Decorazione: fetta d’arancia

Dimenticate il solito whiskey e cola. Con Wild Turkey 81 nasce una nuova leggenda.

WILD & STORMY:

Bicchiere: tumbler alto

Tecnica: build

Ingredienti: Wild turkey 81 – 50ml, Lime spremuto- 15ml, top di Ginger beer

Decorazione: rondella di lime

WILD JULEP:

Wild  Julep

Bicchiere: julep mug

Tecnica: build

Ingredienti: Simple syrup – 15ml, Angostura – 2 dash, Foglie di menta, Wild turkey 101, Splash di soda.

Procedimento: in una Julep mug versare, in ordine, simple syrup (anziché zucchero in grani), Angostura, menta, splash di soda e, infine, bourbon. Riempire con crushed ice e mescolare facendo attenzione a non rompere la menta.
Decorazione: una volta completato il drink, riempire fino all’orlo di crushed ice e decorare il tutto con un ramoscello di menta e una spolverata di zucchero a velo.

Fresco come il Mint Julep, forte come Wild Turkey 101. La nostra idea di grande classico.

WILD SOUR

Bicchiere: tumbler alto

Tecnica: shake&strain

Ingredienti: Wild turkey 101- 5cl, Sciroppo cannella e vaniglia – 25ml, Spremuta di arancia – 40ml, Albume d’uovo – alcune gocce

Decorazione: twist di arancia

Intenso come il bourbon, è famoso da oltre un secolo. Ci sembrava troppo e lo abbiamo reinventato.

WILD ALE

Bicchiere: highball

Tecnica: build

Ingredienti: Wild turkey 81 – 45ml, top di Ginger Ale

Decorazione: fetta arancia

 

Fresco come il Ginger Ale, intenso come il nostro bourbon. Il proibizionismo in chiave moderna.

Davide Campari-Milano S.p.A., con le sue controllate (‘Gruppo Campari’), è uno dei maggiori player a livello globale nel settore del beverage. E’ presente in oltre 190 paesi del mondo con posizioni di primo piano in Europa e nelle Americhe. Il Gruppo, fondato nel 1860, è il sesto per importanza nell’industria degli spirit di marca. Il portafoglio conta oltre 50 marchi e si estende dal core business degli spirit a wine e soft drink. I marchi riconosciuti a livello internazionale includono Aperol, Appleton Estate, Campari, Cinzano, SKYY e Wild Turkey. Con sede principale in Italia, a Sesto San Giovanni, Campari conta 16 impianti produttivi e 3 aziende vinicole in tutto il mondo, e una rete distributiva propria in 19 paesi. Il Gruppo impiega circa 4.000 persone. Le azioni della capogruppo Davide Campari-Milano S.p.A. (Reuters CPRI.MI – Bloomberg CPR IM) sono quotate al Mercato Telematico di Borsa Italiana dal 2001.