AgLeader Technology, ditta americana specializzata in tecnologia per l’Agricoltura di Precisione ha presentato la nuova serie di monitor InCommand per il controllo di macchinari e attrezzi in campo.

La nuova linea comprende i modelli 1200 e 800 e apporta numerose caratteristiche per semplificare l’interazione e per potere sempre avere con se i propri dati aziendali senza ulteriori costi o connessioni.

InCommandIl rinnovamento parte dai materiali, ora più pregiati grazie alla scocca metallica e agli schermi sensibili come un moderno tablet ma non si ferma a questo. Gli aggiornamenti più sostanziosi sono infatti sotto il cofano dove è stata potenziata enormemente la potenza di calcolo.

Sono proprio le caratteristiche interne che consentono a InCommand di eseguire una mappatura in tempo reale e fila per fila della qualità del lavoro e di di visualizzare più particolari in contemporanea grazie alla modalità multi finestra. Altra caratteristica è la rinnovata connettività e portabilità. Grazie ad un iPad ed a una app gratuita dedicata, AgFinity Mobile, sarà possibile effettuare una sincronizzazione del tablet con il monitor del trattore in qualsiasi momento ed avere sempre con se tutte le registrazioni e l’avanzamento dei lavori senza costi aggiuntivi per altri software.

L’innovazione passa però anche per la compatibilità sia software, grazie allo standard ISOBUS, sia harware con cablaggi ridotti e compatibili con tutti i modelli precedenti di display.

I display InCommand saranno visibili per la prima volta in Italia a Fieragricola 2016 presso lo stand ARVAtec, rivenditore unico per l’Italia del marchio AgLeader.

La società AgLeader technology è universalmente riconosciuta come innovatore in Agricoltura di Precisione. Situata a Ames, Iowa, USA è l’unica azienda al mondo che dedica i suoi sforzi unicamente per lo sviluppo e la produzione di sistemi avanzati per l’agricoltura di precisione. Fin dal 1992, data della sua fondazione ha proseguito la sua espansione fino ad arrivare a livello mondiale. La scelta di non delocalizzare mai la produzione in cina consente di manterenere una qualità dei propri prodotti elevata al servizio dell’agricoltura.