La forza di tre brand di successo per un modello di promozione all’estero

 

Barolo, Barbaresco e Franciacorta, così diversi per tipologia di vino, ma al tempo stesso simili nell’impegno costante dei produttori per produrre un vino di qualità eccellente e per il legame con il territorio di origine, i due Consorzi hanno deciso di sfruttare forze e competenze acquisite in una strategia comune di promozione. Il punto di forza su cui si basa la strategia di questo progetto è l’unione dell’attrattività dei due brand per raggiungere risultati ancora più ambiziosi nell’export. Iniziative congiunte saranno sviluppate dalle tre Denominazioni che condividono lo stesso posizionamento e gli stessi obiettivi di vendita sfruttando competenze complementari.

Come “fare sistema” per ampliare la conoscenza delle rispettive realtà all’estero e soprattutto in Svizzera, raccontando la cultura dell’eccellenza enologica italiana. “Franciacorta è il risultato della passione, della dedizione e della tenacia di persone che con sensibilità e lungimiranza hanno saputo creare novità e successo, riuscendo a sviluppare una Denominazione riconosciuta come uno dei migliori ambasciatori del Made in Italy, dall’elevata qualità e dalla spiccata personalità – afferma Vittorio Moretti, Presidente Franciacorta. Un successo che ora vogliamo portare anche all’estero dove l’aumento a doppia cifra del 2016 ci incoraggia a proseguire l’attività di penetrazione”.

“Il successo mondiale di Barolo e Barbaresco arriva da un combinazione di tradizione e innovazione – dice Orlando Pecchenino, presidente Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani – La creatività artigiana che incontra l’intraprendenza imprenditoriale, l’amore per il terroir che sa aprirsi al mondo. Ormai Barolo e Barbaresco toccano l’80% di export. Abbiamo scommesso sulle Menzioni Geografiche Aggiuntive, i “cru” delle due docg, angoli di collina che raccontano meglio la storia e le storie della viticoltura di Langa”. Il progetto di promozione di Barolo, Barbaresco e Franciacorta è dedicato ai media e operatori attraverso azioni che si svilupperanno in Svizzera.

Si parte con Zurigo il prossimo lunedì 15 maggio 2017 nelle splendide sale del Park Hyatt, un incontro al vertice dei Grandi Vini rossi delle Langhe e dei differenti Franciacorta per scoprire le tante sfaccettature del Nebbiolo, che cresce nel cuore del Piemonte e del Metodo Classico lombardo. Le due denominazioni proporranno seminari di degustazione tenuti da esperti sommelier e offriranno inoltre l’opportunità di approfondire la cultura gastronomica italiana.

L’EVENTO A ZURIGO LUNEDÌ 15 MAGGIO 2017 PROGRAMMA 14.30 Apertura per pubblico professionale – 17.30 Apertura per winelovers e professionisti – 15.30 masterclass workshop 1: Franciacorta: Alla scoperta delle migliori bollicine d‘Italia – 17 masterclass workshop 2: Barolo und Barbaresco – Terroir a confronto. LOCATION Park Hyatt Zürich | Beethovenstrasse 21 | 8002 Zürich . TICKETS Entrata libera per pubblico professionale Entrate libera per lettori VINUM e su registrazione (Masterclass: Numero limitato di posti a sedere! «First come, first served!». Anche se la registrazione è obbligatoria, non garantisce un posto riservato)

Nel panorama enologico, i due brand rappresentano l’eccellenza nella qualità e il rigore nella produzione ormai riconosciuti da un pubblico di appassionati ed esperti, ora grazie all’impegno e alla passione dei numerosi attori coinvolti sono sempre più rivolti verso la conquista del mercato estero.

Il Consorzio Franciacorta è l’organismo che garantisce e controlla il rispetto della disciplina di produzione del Franciacorta, primo vino italiano prodotto esclusivamente con il metodo della rifermentazione in bottiglia ad avere ottenuto nel 1995 la Denominazione di Origine Controllata e Garantita. Il lavoro del Consorzio si articola in diverse attività: dalla tutela del marchio e del territorio, alla valorizzazione del prodotto attraverso un continuo lavoro sul disciplinare e sul regolamento di produzione; dall’informazione al consumatore fino alla promozione del Franciacorta quale espressione di un territorio, di un vino e di un metodo di produzione. Fondato il 5 marzo del 1990 ha sede a Erbusco, nel cuore della Franciacorta. Il Consorzio è presieduto da Vittorio Moretti e conta 116 cantine. Nel 2016 l’export ha registrato un aumento del +15%. Il principale mercato si conferma il Giappone che ad oggi costituisce il 22% del totale, seguito da Svizzera che rappresenta il 15,2%. Interessanti le performance di crescita dei vari paesi: la Germania (13,2%) supera gli USA (12,4%) con una crescita di oltre il 24%, mentre il Giappone registra un ulteriore + 16%. Sorprendente il cambiamento in atto nei Paesi Scandinavi dove l’interesse verso Franciacorta è in netto aumento: la Norvegia riporta infatti un +249%, mentre la Svezia addirittura una crescita del 514% seppur su bassi volumi.

Il Consorzio Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani vigila su oltre 15 mila ettari di vigneti entrati nel 2014 nel Patrimonio dell’Umanità Unesco. Ha il compito di definire il contesto produttivo (la zona di origine, le uve e le caratteristiche del vino), vigilare contro frodi, adulterazioni e sleale concorrenza, promuovere la conoscenza dei vini, oltre a difenderne nome e qualità nelle sedi più opportune. Ha 512 aziende vitivinicole associate che producono all’incirca 65 milioni di bottiglie. Da subito il Consorzio si adoperò per il riconoscimento della Doc per Barolo e Barbaresco, che avvenne nel 1966 tra le prime in Italia e in seguito per quello della Docg, accordata nel 1980. Oggi l’ente si configura come un Consorzio di territorio e non solo di denominazione. Sono 10 le denominazioni tutelate (Barolo, Barbaresco, Dogliani, Dolcetto di Diano d’Alba, Barbera d’Alba, Langhe, Dolcetto d’Alba, Nebbiolo d’Alba, Verduno Pelaverga, Alba). Dal marzo 2006 il Consorzio ha sede presso l’Ampelion nel Comune di Alba, nella cosiddetta “Cittadella del vino”, un polo enologico pubblico – privato in grado di coniugare le esigenze delle aziende vitivinicole locali con il mondo della ricerca e della didattica. I numeri del Barolo: 11 Comuni dove si produce; 2112 ettari di vigneti nel 2016 (+39 ettari sul 2015); 670 aziende (524 produttori di uva; 281 vinificatori; 355 imbottigliatori – dati 2016); 13,9 milioni di bottiglie prodotte annata in commercio 2013; 78% valore dell’export; 15.484 tonnellate di uva raccolte nella vendemmia 2016 (-0,4% sul 2015). I numeri del Barbaresco: 4 Comuni dove si produce 751 ettari di vigneti 2016 (+18 ettari sul 2015); 326 aziende (318 produttori di uva; 147 vinificatori; 197 imbottigliatori – dati 2016); 4,3 milioni di bottiglie prodotte annata in commercio 2014; 70% valore dell’export; 5.300 tonnelate di uva raccolte nella vendemmia 2016 (+3% sul 2015).

10 Maggio 2017