In collaborazione con la Comunità di Sant’Egidio, sotto il progetto Wine For Life A sostegno della campagna dei “corridoi umanitari”

Noi di Petrolo, viticoltori in Vald’Arno di Sopra, discepoli di Nepo da Galatrona, di tradizione, cultura ed educazione eraclitea, dionisiaco-epicurea-lucreziana, ermetico-ficiana, leonardesca neo-platonica e giorgionesca neo-aristotelica, romantici e rivoluzionari, crediamo che Dio è in tutte le cose e che la terra stessa è Dio e che tutto è fertile, vitale, umido, crepitante, lussureggiante.

LUCA SANJUSTE che l’uomo è congiunto al cielo per tramite del suo elemento di-vino ed è in tutte le cose ed in tutti i luoghi, occupa il centro della ramificata e complicatissima costruzione degli esseri animali e vegetali: è il cuore di quell’infinito rapporto tra tutte le cose che è l’Universo-Mondo. E noi uomini e donne viticoltori correndo verso il futuro e balzando in avanti, andiamo all’indietro, verso le cose originali ed antiche e crediamo che la rivelazione del respiro del mondo è silenzio e che solo stando in silenzio ed ascoltando la natura, essa a tratti ci appare, occulta ed enigmatica, come baluginando a macchie nella memoria, tracciando per noi il futuro in vie di vino vigoroso dal dentro al fuori, dal sotto al sopra, dal futuro al passato.

E crediamo che il vino: un grande vino, sia la poetica trasformazione alchemica della natura in cultura. E che solo avendo lievi mani e cuore gentile noi riusciamo a volte a piegare la natura al nostro sentimento umanizzandola e rendendola più bella, come la realtà immaginata in un sogno. Il vino è la natura sognata dall’uomo, quindi migliorata dal sentimento, un grande vino, un vino grande è natura trasfigurata, che solo nel momento in cui è bevuto migliora se stesso e la natura stessa perché crea immediatamente desiderio e nostalgia.

Tutta la natura è nel vino ma il vino non è solo natura.

Bòggina Bianco è prodotto da piante di Trebbiano del Valdarno messe a dimora a Petrolo negli anni settanta nel vigneto Poggio.

Nasce dalla nostra convinzione che il territorio di Petrolo e la Valdarno in generale abbiano condizioni eccezionali per cercare di produrre un vino bianco Trebbiano in purezza di grande qualità. Tant’è vero che ancora oggi vi sono documenti risalenti ai primi del trecento che attestano la bontà del Trebbiano proveniente da una parcella ancora esistente a Petrolo denominata “Spedale”. Tale parcella risultava all’epoca di proprietà’ del papato, dalla quale veniva prodotto un vino considerato squisito e molto caro che veniva spedito a Roma.

Bòggina Bianco nasce anche dal mio incontro con Lucien Le Moine (Mounir Saouma) grande produttore in Borgogna, che ci ha ispirato, guidato e dato preziosi suggerimenti durante le varie fasi di lavorazione, sia in vigna che in cantina, sotto l’attenta guida del nostro consulente enologo Carlo Ferrini, coadiuvato dal nostro enologo aziendale Simone Cuccoli.
Il Bòggina Bianco è vinificato in 2 barriques di rovere francese scelte per noi e fatte realizzare per noi da Lucien Le Moine e rimane “sur lie” per tutta la durata del suo affinamento di più di due anni circa.

Noi siamo convinti che lavorando in un certo modo, come siamo abituati a fare a Petrolo, con lievi mani e lieve cuore, sia possibile realizzare un vino Trebbiano in purezza che possa rivaleggiare con i grandi vini bianchi italiani e non solo. Almeno queste sono la nostra speranza e desiderio.

La prima annata di produzione è la 2014. Di questo vino sono state prodotte poco più di 500 bottiglie borgognotte e 50 magnums.

20 Magnums saranno accompagnate da un’opera esclusiva di Sabina Mirri, ognuna originale e diversa.

Il Bòggina Bianco altresì nasce in collaborazione con la Comunità di Sant’Egidio, sotto il progetto Wine For Life e specialmente per sostenere i cosiddetti “corridoi umanitari”, il progetto della Comunità di Sant’Egidio, con la Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia e la Tavola Valdese, che consente a persone in fuga dalla guerra e in “condizioni di vulnerabilità” (vittime di persecuzioni, torture e violenze, famiglie con bambini, donne sole, anziani, malati, persone con disabilità) di giungere, in tutta sicurezza e legalmente, in Italia senza rischiare la propria vita nel Mediterraneo.

Ogni bottiglia venduta nonché le venti opere di Sabina Mirri che accompagneranno altrettante magnums andranno a contribuire al suddetto progetto.

Luca Sanjust
Bòggina Bianco continua in maniera originale la collaborazione tra Petrolo e la Comunità di Sant’Egidio. Petrolo infatti da anni sostiene WINE FOR LIFE, l’iniziativa di Sant’Egidio che lega stabilmente il grande vino di qualità alla salvezza di un grande continente come l’Africa, attraverso DREAM, il programma che cura, con un approccio globale e innovativo, donne, uomini e bambini con l’AIDS.

Bòggina Bianco -SCHEDA TECNICA
Denominazione: IGT Toscana Trebbiano
Uvaggio: 100% Trebbiano
Età vigneto: 45 anni
Pedologia: medio impasto con buona presenza di scheletro, tipico del territorio chiantigiano Esposizione: O/E
Resa Ha: 50 q.li
Sistema di allevamento: cordone speronato Densità: 3000 piante/Ha
Vendemmia: metà settembre
Alcool: 12,5% vol
Acidità totale: 5,43
Acidità volatile: 0,72
Estratto secco netto: 20,33
pH: 3,54
Colore: giallo intenso
Profumi: frutta, fiori, note che ricordano la castagna Sapore: sapido, persistente, morbido
Temperatura di degustazione 15-16°C

Luca Sanjust, terza generazione della famiglia Bazzocchi-Sanjust, dopo la conduzione pionieristica della madre Lucia, oggi è alla guida di Petrolo, realtà storica vinicola sulle ultime propaggini a Sud-Est dei monti del Chianti, che concentra la sua attività nella produzione di vini di pregio, olio extra vergine di oliva biologico IGP Toscano e sin dagli anni ’80 ha un agriturismo in una splendida cornice rurale tipica Toscana. La tenuta si estende su 272 ettari ad un’altezza compresa tra i 250 e i 500 metri s.l.m. Le proprietà di Petrolo sorgono nel Val d’Arno di Sopra, confinante con la zona sud-est del Chianti Classico, caratterizzata da un terreno con presenza di galestro, alberese e arenaria con argilla. La produzione vitivinicola aziendale sin dalla seconda metà degli anni ’80 ha mirato esclusivamente a far nascere vini di carattere e di alto livello, fortemente legati al territorio grazie ai vitigni piantati in massima parte a Sangiovese, una parte a Merlot ed una piccola parcella a Cabernet Sauvignon e continua a farlo attraverso un attento processo di selezione delle uve, una bassa produttività per pianta e uno scrupoloso lavoro in cantina, dove la mano dell’uomo cerca di valorizzare il frutto della natura senza rovinarlo. I vini di punta di Petrolo sono: il Torrione – L’essenza di Petrolo, in prevalenza Sangiovese, il cru Galatrona, Merlot in purezza e l’ultimo nato il cru Bòggina – Sangiovese in purezza, del quale un piccolo lotto è vinificato ed affinato in anfore di terracotta. Luca Sanjust è anche Presidente di Valdarno di Sopra DOC, e Vicepresidente di A.VI.TO. (Associazione vini toscani dop e igp).

Per altre info: www.santegidio.org    –     www.wineforlife.com    –     www.petrolo it