Giusto riconoscimento per il lungo lavoro di recupero dell’antico vitigno della Spergola

Importante successo per Casali Viticultori, che ha ottenuto la menzione di miglior vino spumante dei Colli di Scandiano e di Canossa DOP dalla Guida “Vini d’Italia 2018” dell’Espresso; l’edizione 2018 della “Bibbia” enologica italiana ha infatti assegnato il premio allo Spumante Ca’ Besina 2010 metodo classico, fiore all’occhiello della cantina di Pratissolo di Scandiano, una delle prime a credere ed investire in questo vitigno autoctono.

Roberto Martinelli con Cà Besina

Nato dall’idea di adottare le tecniche di vinificazione francese del metodo champenois per le uve autoctone della zona di Scandiano, ormai riconosciute all’interno della Dop Colli di Scandiano e Canossa come Spergola, questo vino millesimato viene fermentato in bottiglia sui propri lieviti per un periodo non inferiore a 50 mesi. Il risultato è un prodotto dall’elegante fragranza, che al naso associa il bouquet del vitigno a un’armonia di profumi connessi anche a caratteristiche vegetali (agrumi, pesca gialla e salvia). In bocca il gusto è persistente, molto fresco, di buon corpo e morbido con un sentore di lieviti e croste di pane già richiamati all’olfatto. La mineralità del Ca’ Besina è tipica della Spergola, ma bilanciata – come si legge nella descrizione della Guida – da una “leggiadra affumicatura”.

Il riconoscimento ottenuto dalla Guida dell’Espresso – dichiara Roberto Martinelli, direttore generale Casali Viticultoricompleta il buon lavoro svolto in vigneto e in cantina e testimonia la passione e l’impegno che i nostri viticoltori e gli enologi hanno dedicato a questo vino dalle notevoli potenzialità”. “Questa menzione – prosegue Martinelli – premia la scelta di valorizzare un prodotto come la Spergola che, seppur con una limitata diffusione territoriale (basse colline reggiane), sa esprimere un potenziale di qualità estremamente elevato. Purtroppo, pochi sanno riconoscere queste ottime caratteristiche, un po’ per responsabilità dei produttori, un po’ per le difficoltà a promuovere su larga scala la Spergola nel mercato nazionale e internazionale”.

“Siamo convinti – sottolinea il direttore generale di Casali Viticultori – che il Ca’ Besina possa rappresentare il frutto eccellente di un profondo lavoro di ricerca delle bollicine locali: i sommelier mostrano di credere in questo vino e lo stanno proponendo sempre più spesso come gradevole e intrigante ‘bollicina’ da accostare ai migliori piatti della cucina emiliana”.

Lo spumante menzionato dalla Guida dell’Espresso sta quindi acquistando un’importanza crescente all’interno dell’ampia gamma di Casali Viticultori dove i vini e le etichette “storiche” rimangono comunque punti fermi fondamentali. “Dopo l’acquisizione da parte di Emilia Wine (la cooperativa vinicola, aderente a Confcooperative, nata nel 2014 dalla fusione delle cantine di Arceto, Prato e Correggio) – conclude Martinelli – Casali ha modificato il proprio assetto produttivo e organizzativo, puntando, nello stesso tempo, alla crescita con il sostegno della filiera produttiva garantito da Emilia Wine (780 produttori e 1750 ettari di vigneti rappresentano un patrimonio unico).

L’elevata qualità dei prodotti che ha caratterizzato Casali negli anni costituisce per il nuovo management un punto di partenza per raggiungere nuovi obiettivi nel mercato dei vini frizzanti rossi e bianchi. Da qualche tempo Casali sta entrando in un mercato più ampio e remunerativo con le etichette tradizionali presenti stabilmente nella GDO e con le nuove proposte offerte nella fascia alta della ristorazione. Casali sta ottenendo risultati apprezzabili nelle vendite con un aumento a 2 cifre nel 2017, mentre all’estero registra il ritorno in mercati importanti, come Stati Uniti e Giappone. In Europa, infine, sta puntando sul mercato tedesco e su quello anglosassone”.

Reggio Emilia, 30 Ottobre 2017)