Risultato davvero sorprendente per l’etichetta inserita tra i 16 vini italiani selezionati dalla rivista di settore più influente al mondo

Il Dogliani 2015 di Poderi Luigi Einaudi entra a far parte dell’esclusiva élite di etichette, selezionate dalla redazione della testata americana che premia gli assaggi più convincenti degli ultimi 12 mesi. Un riconoscimento non da poco per un vitigno – il Dolcetto – troppo spesso sottovalutato, all’ombra di vitigni più rinomati. Ma proprio grazie all’impegno, alla dedizione, alla sapienza e lungimiranza di Poderi Luigi Einaudi si è trasformato in un grande vino – tanto da ricevere illustri riconoscimenti a livello internazionale – e si propone, con la denominazione Dogliani DOCG, come vino destinato a un vasto pubblico grazie al suo eccezionale rapporto qualità prezzo.

Una cura e una dedizione da parte della Cantina piemontese, fondata nel 1897 a Dogliani dal primo presidente della Repubblica democraticamente eletto, ora guidata dalla quarta generazione, nella persona di Matteo Sardagna Einaudi – che oggi viene premiata inserendo il Dogliani DOCG nei primi 100 vini al mondo, la Top 100 di Wine Spectator, che vede solo 16 vini italiani in classifica.

Il Dogliani DOCG – 100 % Dolcetto – nasce dai vigneti Einaudi posti sui bricchi di San Luigi, San Giacomo e Madonna delle Grazie in Dogliani. Poderi Luigi Einaudi è stata una delle prime Cantine a iniziare ad imbottigliare il vino Dolcetto, tanto che molti negli anni hanno iniziato a chiamarlo “Il Dolcetto del Presidente”.

Vino tradizionale che nel doglianese raggiunge la sua massima espressione: rosso rubino con profumi fruttati, sapori freschi di piccolo frutto rosso, ammandorlato nel finale. Con un affinamento di 6 mesi in vasche di acciaio e due mesi in vetro per preservarne freschezza e frutta. La produzione conta circa 150.000 bottiglie all’anno.

 

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