Consorzio Prosecco DOC: il contrassegno di stato una garanzia per produttore e consumatore

Stampa di sicurezza, sistema di gestione integrata degli ordini e tracciatura/tracciabilità: questi gli elementi chiave che caratterizzano da sempre i contrassegni vini a denominazione d’origine dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, al servizio dello Stato e del cittadino attraverso prodotti e servizi anticontraffazione a elevato valore aggiunto.

Andro Merkù, Direttore Consorzio Prosecco Doc Luca Giavi e Matteo Taglienti IPZS

Ma da oggi l’autenticità del contrassegno potrà essere verificata anche online grazie a un altro efficace strumento nella lotta alla contraffazione: l’app TrustYourWine. L’importante novità è stata presentata a Vinitaly, presso lo stand del Prosecco DOC che ha ospitato il convegno “Il contrassegno di Stato come servizio a valore aggiunto”.

“Con TrustYourWine si potrà riscontare l’autenticità dei dati riportati sul contrassegno di Stato delle bottiglie DOCG e DOC e l’effettiva provenienza del vino”, ha spiegato l’Amministratore delegato di Ipzs Paolo Aielli . Un ulteriore e immediato strumento, questo, a tutela sia del produttore sia del consumatore finale. E che potenzialmente può interessare quasi due miliardi di “fascette” a denominazione di origine prodotte ogni anno da Ipzs.

“L’importanza del contrassegno di Stato – dichiara Stefano Zanette, presidente del Consorzio Prosecco DOC – è tale che non appena ci siamo costituiti come Consorzio abbiamo deciso di andare nella direzione certificazione, sebbene non fosse per noi obbligatorio. Ciò in virtù di un principio di equità e di trasparenza, certificato dallo Stato, volto a garantire il produttore e favorire la scelta consapevole del consumatore. Inoltre, questo si è rivelato per noi uno strumento fondamentale per verificare i dati della produzione e quindi avviare adeguate politiche di programmazione”.

Come funziona TrustYourWine? È semplice. Tramite la fotocamera dello smartphone è possibile fotografare il datamatrix stampato sul contrassegno di Stato (l’app consente anche di digitare o dettare il codice). A seguire, s’interroga il sistema informativo Ipzs; si verifica la corrispondenza del codice di controllo con quello presente sul contrassegno di Stato; si visualizzano sul dispositivo mobile informazioni relative alla bottiglia di vino (alcune delle quali riportate in etichetta, come cantina e anno di produzione, e altre non presenti come il numero di certificato del lotto).

Non si tratta di una delle tante app sui vini, ma di quella ufficiale che interroga un sistema informativo dello Stato. “È sicura – spiega l’ad di Ipzs, Aielli – perché il sistema si basa su algoritmi robusti che forniscono un identificativo alfanumerico per ogni esemplare di prodotto. Inoltre, le informazioni sono distribuite tra i sistemi informativi dell’IPZS, degli organismi di controllo e dei produttori”. In definitiva, con TrustYourWine sono garantiti: la sicurezza dell’acquisto, il controllo veloce e, tramite la conservazione della lista dei controlli, la possibilità di segnalare alle autorità eventuali dubbi autenticità dei prodotti.