Volano Cina (+53,4%) e USA (+39%)

“Nel 2015 la crescita delle esportazioni toscane di vino è stata tripla nei Paesi terzi rispetto ai mercati Ue, e ciò anche grazie agli effetti dell’azione fatta con i fondi di promozione Ocm vino”. A dirlo oggi in occasione del convegno sul vino toscano a ChiantiBanca la Ceo di Business Strategies, Silvana Ballotta, che ha aggiunto: “La Toscana vive una stagione felice del proprio vino, con un aumento complessivo dell’export 2015 del 18,3%, trainato dalle destinazioni extra-Ue”. Secondo i dati Istat (categoria bevande, dove il vino rappresenta il 97% del valore totale) elaborati dall’Osservatorio Business Strategies Paesi Terzi in collaborazione con Nomisma Wine Monitor, l’export Paesi terzi è cresciuto infatti del 24,9% mentre l’aumento Ue si ferma a un pur lusinghiero +8,5%. Una performance da oltre 900mln di euro di esportazioni che fissa l’incremento percentuale di ben 3 volte oltre i valori medi nazionali del periodo.

Business Stategies“Usa, Cina, Canada, Giappone e Russia – ha proseguito Ballotta – sono nell’ordine i principali Paesi-obiettivo della campagna promozionale 2015-16 di Business Strategies, con un investimento complessivo di 4,5mln di euro. Ed è proprio in questi Paesi che si stanno concentrando le vendite del vino toscano fuori dall’Europa, per un valore totale di circa 450mln di euro, il 78% dell’ammontare delle esportazioni nei Paesi terzi”. Tra i risultati, l’exploit della Cina (+53,4%, contro una crescita nazionale del 16,7%), degli Usa (+39%) e del Canada (23,4%).

Tra le due “superprovince” enologiche vince la sfida Firenze con una crescita in valore del 27,2% rispetto al 2014, mentre Siena segna un +15,1%. Bene anche Livorno (22,3%) che tallona ormai Arezzo (terza provincia esportatrice toscana), con una crescita più contenuta al 4,8%. Seguono nella speciale classifica per valore dell’export Pisa (+8,2%), e Pistoia (13,5%).

Tra i servizi presentati al convegno da ChiantiBanca, il pacchetto di finanziamenti ‘Perbacco’, personalizzato secondo i cicli colturali di chi fa impresa nel settore del vino e dei prodotti enologici. Inoltre, novità assoluta, per i mutui agrari di durata maggiore di 15 anni i cui termini sono stati rispettati, viene prevista la possibilità di rimborsare, alla scadenza, l’imposta sostitutiva da parte della banca.

Fonte dati: elaborazione Osservatorio Business Strategies Paesi Terzi, a cura di Nomisma Wine Monitor, su base Istat anno 2015

Business Strategies è una società fiorentina impegnata in percorsi di sviluppo delle piccole e medie imprese dei settori dell’agroalimentare e del lusso made in Italy sui mercati esteri. Le 500 aziende enologiche assistite da Business Strategies, che rappresentano tutte le regioni italiane, producono complessivamente oltre 100 milioni di bottiglie all’anno e esportano il 70% nei principali mercati stranieri come Usa, Cina, Russia, Giappone, Canada, Svizzera, Brasile e Sud est asiatico (Singapore, Malesia, Vietnam e Tailandia) per un valore complessivo di circa 500 milioni di euro (+15% nei paesi obiettivo).

Firenze, 23 marzo 2016