La promozione del vino italiano nel mondo in primo piano al Wine2wine di Veronafiere con 2 appuntamenti targati Business Strategies. Ocm Promozione e faccia a faccia Jancis Robinson – Silvana Ballotta sono i focus in programma il 2 e il 3 dicembre. “Il tasso medio annuo di crescita delle importazioni di vino nei Paesi terzi tra il 2004 e il 2014 è stato del +7,7%, quasi il triplo rispetto agli acquisti nell’Ue – ha detto la Ceo di Business Strategies, Silvana Ballotta -, nonostante questo fatturiamo quasi il 40% in meno rispetto alle esportazioni dei francesi e soffriamo sui nuovi mercati. È arrivato il momento di uscire dai claim autoreferenziali e puntare decisamente su una promozione ragionata in grado di assecondare la qualità del nostro prodotto”.

Lente su Ocm Promozione mercoledì 2 dicembre, tema caldo della prima giornata che accenderà il dibattito tra i rappresentanti di tutti gli stakeholder del comparto. Siedono alla tavola rotonda della Ceo di Business Strategies i rappresentanti delle Regioni e delle Commissioni Agricoltura di Camera e Senato, il coordinatore S&D della Commissione Agricoltura del Parlamento europeo, Paolo De Castro, il capo dipartimento delle Politiche competitive del ministero delle Politiche Agricole, Luca Bianchi, e il presidente di Federvini, Sandro Boscaini. Il 3 dicembre, nell’incontro moderato da Anna Scafuri, si incrociano le prospettive della scrittrice e giornalista del Financial Times, Jancis Robinson, e di Silvana Ballotta, per una panoramica a tutto campo sull’internazionalizzazione extra-Ue.

Business Strategies è una società impegnata in percorsi di sviluppo delle piccole e medie imprese dei settori dell’agroalimentare e del lusso – circa 500 aziende – made in Italy sui mercati esteri. Le 400 griffe enologiche assistite da Business Strategies, che rappresentano tutte le regioni italiane, producono complessivamente oltre 100 milioni di bottiglie all’anno e esportano il 70% nei principali mercati stranieri come Usa, Cina, Russia, Giappone, Canada, Svizzera, Brasile e Sud est asiatico (Singapore, Malesia, Vietnam e Tailandia) per un valore complessivo di circa 500 milioni di euro (+15% nei paesi obiettivo).

Firenze, 13 novembre 2015