Un’etichetta Monteverro in abbinamento ai piatti della tradizione

Uova di cioccolato con sorpresa, ma non solo! La Pasqua è anche un’occasione per provare piatti della tradizione – seguendo le ricette originali o rivisitandole in maniera creativa. Il menu della ricorrenza deve anche tenere conto dei gusti sempre più esigenti degli invitati – chi ama la carne, chi la cucina alternativa chi quella vegetariana –. E, cosa ancor più importante, è la scelta del vino da abbinare a ciascuna portata.  L’etichetta giusta esalta il piatto e conquista anche i palati più esigenti. Monteverro, cantina-gioiello sulla Costa d’Argento, a metà strada tra Capalbio e il mare, suggerisce alcune delle sue etichette da accompagnare a piatti della tradizione, in versione classica o rivisitata.

La Torta Pasqualina – ricetta vegetariana di pasta sfoglia, con carciofi e piselli passati in padella con un filo d’olio, uova e formaggio grattugiato, sale e maggiorana fresca tritata – è il piatto irrinunciabile per onorare questa ricorrenza, come lo rivela il nome stesso – nomen omen –. Il vino giusto?  Lo Chardonnay 2013 un vino unico, importante e di carattere, una piccola produzione con bottiglie numerate e prooftag per l’autenticazione. Di colore oro intenso dall’attacco fresco che indugia su limone, brioche, ananas piacevole al palato, l’esplosione di cedro, pane tostato, vaniglia, caprifoglio, irresistibile all’olfatto.

Il protagonista assoluto della tavola pasquale è l’agnello sia come condimento, in versione ragù per arricchire lasagne o tagliatelle, oppure come secondo ovvero il classico cosciotto, tutti piatti abbinati ai carciofi, immancabile verdura di stagione.  Il Verruzzo – o piccolo cinghiale – 2014 è il vino perfetto per le lasagne con il ragu’ di agnello: con la sua prevalenza di uve classiche e il suo temperamento dinamico, è un vino rosso di carattere, pieno di aromi e di eleganza italiana. Per le tagliatelle con agnello e carciofi il matrimonio perfetto è con il Tinata 2009, – un assemblaggio di Syrah e Grenache. Prodotto da una piccolissima parcella adiacente alla macchia mediterranea, al cui centro si erge una quercia centenaria, è un vino sensuale e voluttuoso, nato per sedurre, grazie alla sua complessità, all’eleganza della struttura e alla varietà di aromi affascinanti e di grande profondità.

Un vino affascinante anche nella forma  della bottiglia,  con il suo elegante collo allungato e la sua capsula rossa,  le linee morbide tipiche della borgognotta. I cosciotto si abbina perfettamente con il Monteverro, annata 2011 – il vino icona della Cantina, è una cuvée di Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Merlot e Petit Verdot, prodotto in limitate quantità con i grappoli delle migliori parcelle sulle colline che digradano verso il mare. Dal colore inchiostro profondo e brillante con toni di velluto rosso e ciliegia, ha un Naso complesso e profondo di frutta, spezie e boisé con note di mirtillo e cassis, sciroppo d’acero, argilla, cannella, tabacco e moka che si avvicendano nel tempo.